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E’ morto Ermanno Falcioni venne deportato in Germania

E’ morto Ermanno Falcioni venne deportato in Germania

CASTELNOVO MONTI. Venerdì è morto Ermanno Falcioni, 98 anni, l'ex deportato di Kahla e da decenni amico dei deportati di Castelnovo Monti. Marchigiano di Tolentino (Macerata), abitava a Sesto...

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CASTELNOVO MONTI. Venerdì è morto Ermanno Falcioni, 98 anni, l'ex deportato di Kahla e da decenni amico dei deportati di Castelnovo Monti. Marchigiano di Tolentino (Macerata), abitava a Sesto Fiorentino (Firenze) ed era molto conosciuto nella montagna reggiana per gli assidui rapporti che intratteneva con gli ex deportati e con le autorità comunali. Fu deportato, giovanissimo, nei campi di lavoro della Reimahg (Reichs Marshall Hermann Göring) di Kahla, in Germania, dove era stata decentrata la produzione delle armi, in particolare di aerei da caccia, a seguito dei bombardamenti alleati sulla Germania. A Kahla conobbe alcuni giovani dell’Appennino reggiano. Per questo lui, fortunato per essere riuscito a salvarsi, spesso tornava sulla nostra montagna per incontrare gli amici di prigionia. Diverse volte si è recato con i castelnovesi a Kahla nelle varie occasioni di commemorazione e cerimonie, e anche le autorità tedesche ebbero occasione di onorarlo come meritava. A Castelnovo Monti è venuto l’ultima circa un anno fa, con la sua auto, accompagnato dalla badante in quanto da alcuni anni era vedovo. Di lui tutti serbano un caro ricordo, in special modo l’ex sindaco Gianluca Marconi, che durante il suoi mandati lo ha sempre voluto assieme ai castelnovesi durante i viaggi a Kahla. Ma anche con l'ex assessore Mirca Gabrini aveva un rapporto di grande stima.

«Un altro pezzo di storia che se ne va – commenta l’Anpi di Tolentino –. Ermanno era uno degli ultimi testimoni della deportazione nei campi di lavoro della Reimahg di Kahla, in Germania, dove venne portato giovanissimo insieme a tanti tolentinati. Ci mancherà con il suo umorismo e i suoi racconti. E la sua sigaretta sempre in mano. Tutta l'Anpi di Tolentino lo ricorda con profondo e sincero affetto. Lo ricorderemo col suo immancabile sorriso». (d.a.)

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