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Tre auto incendiate: aperta un’inchiesta

di Tiziano Soresina
Tre auto incendiate: aperta un’inchiesta

Rubiera: il pm Stignani attende le relazioni dei vigili del fuoco e dei carabinieri. Resta l’inquietante ombra del dolo

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RUBIERA. Il rogo che ha “divorato” – nella notte fra giovedì e venerdì – le tre auto parcheggiate in via Napoli lascia dir poco perplessi gli inquirenti e verrà presto aperto un fascicolo da parte del pm di turno Giulia Stignani: il magistrato sta solo attendendo le relazioni, incrociate, dei vigili del fuoco e dei carabinieri per capire come impostare l’inchiesta.

L’ombra del dolo al momento rimane e se questa sarà la pista giusta ci sarà da capire perché “qualcuno” ha appiccato il fuoco al vano motore della Renault Laguna (intestata ad una 34enne, ma abitualmente usata da un 33enne) da cui è partito l’incendio, poi propagatosi ai lati, cioè alle altre due macchine in sosta (una Fiat Grande Punto di una 43enne e una Renault Clio intestata a una 64enne).

E’ stata fatta denuncia e i carabinieri hanno già sentito la proprietaria della Renault Laguna, ma non sarebbero emersi sospetti particolari o inimicizie pericolose. Cose dette anche alla Gazzetta quando ormai delle tre macchine restano solo dei telai bruciati: «Mi hanno svegliato poco dopo le 3 e mezza per dirmi che la mia Laguna stava bruciando, abbiamo sentito un colpo forte e poi siamo subito usciti chiamando i pompieri. «E' stato un incendio doloso? È un po' presto per dirlo, ci sono tanti fattori, noi non possiamo fare altro che aspettare l'esito delle indagini dei periti. Non lo so, potrebbe essere stato uno stupido, o un vandalo. Qualcuno dei vicini mi ha detto di aver sentito dei rumori anche poco prima che partisse l'incendio, però non saprei che altro aggiungere. Anche i proprietari delle altre due automobili sono sconvolti». Se l’incendio doloso prenderà quota come pista investigativa, il racket sembra al momento l’ipotesi più remota, ma non si può escludere l’atto vandalico o il gesto di una persona in cerca di vendette. E se ci fosse stato un errore nella macchina presa di mira? Vedremo cosa ne uscirà da questa vicenda che non può non allarmare, visto quanto accaduto negli ultimi anni nel Reggiano in cui di auto a fuoco ne sono andate parecchie, per poi trovare in gran parte motivazioni mafiose.

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