«Via i veli ai centri massaggi cinesi»
La proposta di Vinci, capogruppo della Lega Nord: basta vetrine oscurate
REGGIO EMILIA. Divieto di oscurare le vetrine per i centri massaggi gestiti dai cinesi. È la mozione che presenterà domani in consiglio il capogruppo della Lega, Gianluca Vinci. Nel documento, si chiede al sindaco e alla giunta di impegnarsi a verificare con altri enti preposti, fra i quali l’Asl, la regolarità delle «vetrofanie con effetto oscurante e a vietare comunque l’uso di colori sgargianti».
Vinci ricorda che negli ultimi dieci anni sono stati aperti decine di centri massaggi cinesi, sottolineando che le vetrofanie utilizzate «abbassano il valore degli immobili», creando «degrado»: «Non è vero che le amministrazioni non possono fare nulla», attacca il capogruppo del Carroccio, che chiama in causa anche ragioni igienico-sanitarie. Una mozione destinata a non trovare sponda in consiglio comunale.
«Quella della Lega è la solita boutade elettorale - replica il capogruppo Pd, Andrea Capelli - si propone una soluzione infantile ad un problema serio: i centri massaggi che possono nascondere sfruttamento della prostituzione». Secondo il capogruppo Pd, «non si combatte lo sfruttamento vietando i colori sgargianti delle vetrofanie». Nella nostra città molte attività di questo tipo sono state al centro di operazioni della Questura: «Noi siamo al fianco delle forze dell’ordine, che lavorano tutti i giorni sul fenomeno – aggiunge Capelli – Posso capire il discorso del decoro in ambiti circoscritti della città, ma da una tale proposta verrebbero danneggiati i centri massaggi veri, che perderebbero la possibilità di lavorare in maniera riservata. Quella di Vinci è una proposta che fa sorridere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
