Dalla Lettera ai cristiani di Tessalonica
“Quando eravamo da voi vi abbiamo sempre imposto questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi!” (2 Tessalonicesi 3,10). Parole sferzanti queste che San Paolo rivolge ai cristiani di...
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“Quando eravamo da voi vi abbiamo sempre imposto questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi!” (2 Tessalonicesi 3,10). Parole sferzanti queste che San Paolo rivolge ai cristiani di Tessalonica, la capitale della Macedonia greca. Frase incastonata all’interno di una Lettera indirizzata a una Chiesa turbolenta: molti cristiani di quella città si erano convinti dell’imminenza del ritorno del Cristo glorioso a suggello della storia, e si erano così abbandonati a forme quasi isteriche di religiosità. Molti avevano abbandonato la loro professione, conducendo una vita eccitata e indisciplinata, obbediente solo ai canoni di un misticismo illusorio.
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