Gazzetta di Reggio

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Rapinato e accoltellato per un cellulare

di Ambra Prati
Rapinato e accoltellato per un cellulare

Vittima un 36enne di origine pakistana che è stato aggredito nel cuore della notte. Ora si trova ricoverato al Santa Maria

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REGGIO EMILIA. È stato rapinato del suo cellulare e, quando ha tentato di recuperarlo, è stato accoltellato al petto. E’ accaduto nella notte tra sabato e ieri in piazza Martiri del 7 Luglio sulle gradinate del teatro Valli. La vittima è un 36enne incensurato di origine pakistana che ora si trova ricoverato in prognosi riservata al Santa Maria. Dell’aggressore, che secondo le prime testimonianze pare essere un nordafricano, si sono perse le tracce.

L’allarme alla questura è stato lanciato poco dopo la mezzanotte. Una pattuglia delle Volanti, giunta sul posto, ha trovato un pakistano di 36 anni - incensurato, in regola con il permesso di soggiorno e residente da parecchi anni in Val d’Enza - sanguinante e agonizzante sui gradini del teatro Valli, di fronte ai Musei Civici.

Da una prima sommaria ricostruzione del ferito, che era cosciente, gli agenti hanno appreso che circa un’ora prima era stato rapinato del cellulare da uno straniero sconosciuto.Il pakistano, invece di avvisare le forze dell’ordine, aveva cercato di rintracciare lo sconosciuto che si aggirava ancora nei dintorni. Ritrovato il malvivente dopo un tempo imprecisato (una o due ore) il pakistano ha preteso di riavere il suo telefonino ma il rapinatore per tutta risposta ha tirato fuori un coltello e gli ha inferto un fendente al torace. Per fortuna il colpo, all’altezza del polmone, non è stato profondissimo: l’uomo è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Santa Maria Nuova, dove è tuttora ricoverato in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita secondo i sanitari, grazie al fatto che non sono stati lesi organi vitali.

Sul luogo dell’aggressione, in un secondo tempo sono arrivati anche gli esperti della polizia scientifica, per eseguire i rilievi del caso: il coltello non è stato ritrovato e gli esperti si sono limitati a repertare le tracce ematiche e dei brandelli di abiti rinvenuti sul posto.

Sull’episodio indagano gli uomini della Squadra Mobile che attendono, appena le sue condizioni lo consentiranno, di riascoltare il ferito (ora sedato) per avere qualche elemento in più sull’aggressore ma anche sui motivi dell’aggressione. Soprattutto occorre capire perché il pakistano non abbia chiesto aiuto subito dopo essere stato rapinato, cercando di risolvere da sé la questione. Per poi essere aggredito finendo all’ospedale.

Gli inquirenti stanno anche cercando testimoni di quanto accaduto. La rapina è infatti avvenuta intorno alla mezzanotte di un sabato sera in un luogo, piazza Martiri del 7 luglio, notoriamente piuttosto frequentato.

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