Da Reggio Emilia fino al Cusna con il Tricolore e la Gazzetta
VILLA MINOZZO. Si è conclusa con la Gazzetta di Reggio sulla vetta del Cusna la marcia delle bandiere partita giovedì a Reggio per la festa della Repubblica. Nel pomeriggio di sabato Francesco...
VILLA MINOZZO. Si è conclusa con la Gazzetta di Reggio sulla vetta del Cusna la marcia delle bandiere partita giovedì a Reggio per la festa della Repubblica.
Nel pomeriggio di sabato Francesco Ferretti, Marcello Montanari, Ivan Casoni e Sergio Orlandini hanno raggiunto la sommità del Cusna, il monte più alto nella porzione reggiana di Appennino, dopo tre giorni di camminata a piedi. Il gruppo si era messo in marcia giovedì mattina da piazza Prampolini, di fronte al municipio reggiano, armato di una bandiera italiana e di una bandiera della pace, vessilli poi fatti firmare da chiunque fosse interessato a siglarli lungo il loro cammino. Il quartetto, sempre e rigorosamente a piedi, ha raggiunto giovedì sera il Crocicchio di Casina per la prima sosta. Venerdì mattina è ripartito per arrivare a sera all’Eremo della Pietra di Bismantova e sabato ha compiuto l’ultima parte del tragitto, risalendo nella vallata del Secchia e in quelle limitrofe sino a Villa Minozzo e poi al Cusna.
La vetta è stata conquistata nonostante vento, pioggia e nebbia, in una giornata che più che primaverile sembrava tardo-autunnale ma che non ha fermato i Ferretti, Montanari, Casoni e Orlandini. L’ascesa è stata accompagnata, oltre che dalle bandiere, da una copia della Gazzetta di Reggio. Nel loro cammino i quattro amici hanno incontrato parecchie persone a cui hanno spiegato la loro idea, e tante hanno autografato le due bandiere, già partite da Reggio con diverse firme: il gruppo, assieme a Luca Bertolini, è il promotore delle passeggiate settimanali di San Polo d’Enza e martedì aveva chiesto le prime sigle ai compagni di camminate nella val d’Enza. L’idea, aveva raccontato Francesco Ferretti, nasce da un suo vecchio pallino: «Da quando ero bambino e sentivo raccontare da mia mamma, che ai piedi del Cusna aveva lavorato come insegnante elementare, le leggende del Gigante che dorme, dell’Uomo morto del Cusna. Andarci a piedi è un progetto antico che ora si realizza». Il gruppetto di amici ha approfittato del ponte della Festa della Repubblica per organizzare la marcia e per dare un ulteriore sapore all’iniziativa, accompagnandola con la bandiera della pace e con quella tricolore. (adr.ar.)
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