Gazzetta di Reggio

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La scuola finisce a... gavettoni

di Luciano Salsi
La scuola finisce a... gavettoni

Ultimo giorno di lezioni per 63mila studenti reggiani: ora gli esami di terza media, dal 22 la maturità

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REGGIO EMILIA. Il folklore dell’ultimo giorno di scuola s’è ripetuto ieri per 63mila alunni e studenti delle scuole elementari, medie e superiori della provincia. In attesa della campanella finale, le lezioni hanno ceduto perlopiù il posto a festicciole spintesi, in qualche caso, fino al limite della carnevalata goliardica. I dirigenti da anni vietano l’approvvigionamento dell’acqua usata dai più grandi per cospargere di secchiate i compagni all’uscita. Non potevano, però, impedire loro di sfidarsi nel cortile con bottigliette prelevate dai distributori. Nè, tantomeno, i tradizionali bagni nella fontana del teatro Valli.

Per la maggior parte, dunque, sono cominciate le vacanze estive, che dureranno tre mesi per i promossi e i respinti, molto meno per gli studenti delle superiori tenuti a recuperare qualche materia insufficiente a inizio settembre. Vi è, poi, una minoranza che proprio ora deve sottoporsi all’impegno più gravoso. Si tratta degli oltre cinquemila alunni di terza media che dovranno sostenere la prossima settimana l’esame di licenza, ora denominato esame di stato conclusivo del primo ciclo, e, soprattutto, degli oltre tremila che ritorneranno a scuola mercoledì 22 giugno per la prima prova scritta dell’esame di maturità, ora definito esame di stato del secondo ciclo. Per quelli di terza media l’unica data fissa è quella del 16 giugno, anticipata dal ministero che l’aveva stabilita inizialmente al 17. In quel giorno, con inizio alle 8,30, gli esaminandi si sottoporranno alla prova Invalsi (istituto nazionale di valutazione del sistema di istruzione) uguale per tutti e consistente in quesiti relativi a due sole materie, italiano e matematica. I testi della prova saranno trasmessi da Roma all’ufficio scolastico provinciale e di là consegnati alle scuole nella forma di plichi da aprire nell’imminenza della prova. I professori dovranno poi trasmettere le risposte dei singoli alunni all’Invalsi, che le valuterà in maniera ponderata, attribuendo a ciascuno un punteggio in decimi. Per le altre prove ogni scuola procede autonomamente, predisponendo un calendario che deve rispettare soltanto la data conclusiva, quella del 30 giugno. In qualche caso la prima prova, che in genere coincide con lo scritto di italiano, è fissata per sabato 11. Più spesso, però, si inizierà lunedì 13 o martedì 14. Oltre a quello di italiano sono previsti gli scritti di matematica e di due lingue straniere. Quindi il colloquio.

Ognuna di queste fasi è valutata con un voto in decimi. Comprendendo anche quello d’ammissione sono sette, quindi, i voti dell’esame. Le prime due prove della maturità, invece, saranno trasmesse a ogni istituto per via telematica qualche minuto prima della loro esecuzione. Per quella di italiano, il 22, sono previste sei ore. La seconda, giovedì 23, varierà a seconda degli indirizzi: greco per il liceo classico, matematica per lo scientifico, prima lingua straniera per il linguistico, discipline specifiche per gli indirizzi tecnici e professionali. La terza prova, il 27, farà sudare i candidati, vertendo su quattro o cinque materie con 10/12 quesiti scelti dalla commissione.

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