Gazzetta di Reggio

Reggio

Oggi in municipio nasce la prima Pro loco di Rubiera

RUBIERA. Nasce la prima Pro loco di Rubiera. Oggi, nella sede municipale di palazzo Sacrati, è in programma l’assemblea pubblica di fondazione della Pro Loco di Rubiera, a cui prenderanno parte l’amm...

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Nasce la prima Pro loco di Rubiera. Oggi, nella sede municipale di palazzo Sacrati, è in programma l’assemblea pubblica di fondazione della Pro Loco di Rubiera, a cui prenderanno parte l’amministrazione comunale, i rappresentanti provinciali dell’Unione pro nazionale loco d’Italia (Unpli) e le associazioni e i cittadini che hanno già mostrato interesse all’idea. Tutti gli abitanti possono partecipare.

L’idea di creare una Pro loco nasce all’interno del progetto “Rubiera Centro”, avviato negli anni scorsi grazie a una serie di finanziamenti regionali per favorire le attività nella parte storica del paese. Rubiera non è certo una realtà povera né di iniziative né tantomeno di associazioni, che in questi anni e decenni hanno spesso operato in collaborazione fra loro per coordinare il calendario e per prestarsi attrezzature e consulenze.

Con la Pro loco il Comune punta a far nascere un soggetto «capace di aggregare operatori economici, associazioni culturali, sociali e di volontariato: un’aggregazione permanente con lo scopo primario di aumentare l’attrattività commerciale del centro storico, unendo le forze e aumentando la sinergia fra tutti quei soggetti che già oggi organizzano eventi nel territorio o sono interessati a farlo».

Per questo l’invito di oggi è esteso a tutti: «L’invito a partecipare a questo percorso è aperto non solo ai rappresentanti delle varie associazioni o agli operatori economici, ma a tutti coloro che già sono impegnati come volontari nelle associazioni o semplici cittadini che vorrebbero spendersi in questo tipo di attività», sottolinea il vicesindaco con delega al Centro storico Federico Massari.

«Le varie feste e sagre sono state organizzate da diverse associazioni di volontariato – aggiunge il sindaco Emanuele Cavallaro –. La Pro loco vuole essere una sorta di “casa comune” aperta a tutti. Le nostre associazioni sono già abituate a collaborare, a scambiarsi volontari ed attrezzature ma crediamo che, per coordinarsi meglio, progettare insieme, e accedere a finanziamenti specifici, uno strumento come la pro loco sia davvero utile al paese». (adr.ar.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google