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Quindicenne investito, in quel punto il Comune progettava nuove strisce pedonali

Quindicenne investito, in quel punto il Comune progettava nuove strisce pedonali

Cadelbosco Sopra: un mese fa l’ok all’attraversamento pedonale proprio all’altezza della latteria Mosè. Il sindaco: «Serve il rispetto delle regole»

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CADELBOSCO SOPRA. Proprio nel punto dell’incidente mortale, il Comune sta progettando di realizzare una pista pedonale con attraversamento protetto: le famose strisce che a tutt’oggi mancano, così come manca lo spazio per le fermate del bus, lungo la stretta e pericolosa SS63 – nonostante i numerosi incidenti mortali che si sono contati nel passato.

Nell’immediatezza del sinistro, quando ancora si nutrivano speranze per il giovanissimo Francesco Mainini, sul web i residenti si sono scatenati sulla pericolosità di quel tratto di SS63 (denominata via Dante Alighieri fino alla piccola rotatoria di ingresso del paese, via Cristoforo Colombo da quel punto in poi). «Le strisce pedonali sono un optional, i marciapiedi inesistenti, le pensiline delle fermate nulle... Non è difficile vedere i ragazzi che scendono dal bus e si trovano sulla carreggiata. Sono ormai troppi anni che via Alighieri viene dimenticata in termini di sicurezza e controlli. Poi si piange quando capitano le disgrazie» è il tenore di uno dei numerosi interventi su Facebook.

Il sindaco di Cadelbosco Sopra, Tania Tellini – dopo la premessa che, nel caso del quindicenne, «l’unica cosa che si può fare è unirsi al dolore della famiglia e rimandare riflessioni di altro tipo» – non si nasconde dietro a un dito: «La Statale 63, come tutte le strade che passano in mezzo ai paesi, è una situazione di criticità innegabile. Diversi sono gli interventi progettati a suo tempo con la Provincia e diversi quelli progettati da noi come amministrazione; tra questi ultimi, stiamo approntando una pista pedonale con due attraversamenti protetti, uno proprio in corrispondenza della latteria Mosè (dove ha perso la vita Francesco Mainini) e l’altro nella zona industriale di via Tasso (prima della Macra Cucine). Abbiamo fatto una variazione di bilancio un mese fa, stanziando 40mila euro; ora occorre bandire la gara, per la realizzazione si andrà a fine anno».

I residenti di Cadelbosco Sotto hanno chiesto di recente una pista ciclabile fino a Sesso, per raggiungere la città in sicurezza sulle due ruote. «Anche a Cadelbosco Sotto stiamo pensando, in collaborazione con la Provincia, di realizzare un attraversamento semaforico protetto - prosegue il sindaco Tellini - ci stiamo dando da fare; certo però che, se i lavori fossero stati pianificati quando le risorse erano più abbondanti, si sarebbe potuto portare a casa interventi ben più consistenti».

Il primo cittadino concorda con i numerosi cittadini che, sulla piazza virtuale, puntano il dito contro chi viaggia a forte velocità sulla SS63 («Quella è una strada maledetta, le auto sfrecciano velocissime e tagliano le rotonde»), nonostante sia in vigore il limite dei 50 chilometri orari. «Confermo: le velocità sono troppo elevate. Come Unione Terre di Mezzo abbiamo acquistato uno Scout Speed, un misuratore di velocità che la polizia municipale dei tre Comuni userà sulle vetture d’ordinanza – afferma il primo cittadino – ma nemmeno questo può risolvere il problema; non possiamo mettere l’autovelox a ogni metro. Bisogna essere responsabili quando si usa la macchina in centro abitato, perché tutta Cadelbosco lungo la SS63 è centro abitato, lo ricordo. Non si può non tenerne conto».

Secondo il sindaco «c’è una questione di rispetto delle regole che deve essere alla base della sicurezza comune; invece io vedo costantemente, ogni giorno, la negligenza al volante – afferma Tellini – di fronte a una tragedia del genere non ci sono né interventi né parole che possano recare sollievo, ma occorre rendersi conto che quando guidiamo una macchina stiamo usando uno strumento che potrebbe essere mortale e che la distrazione umana può essere fatale. Possiamo prendere tutte le misure del mondo, ma se non ci si attiene alle regole le tragedie continueranno ad accadere».
 

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