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Restaurata e riaperta la villa ottocentesca Sinigaglia Della Valle

di Serena Arbizzi
Restaurata e riaperta la villa ottocentesca Sinigaglia Della Valle

Correggio: donata al Ceis di Reggio, ospiterà eventi culturali Tutto parte da un gruppo di amici. Un giardino con 750 rose

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CORREGGIO. Una dimora in cui ogni angolo è da riscoprire, dove tutti gli oggetti raccontano un frammento di storia e il giardino, ricco di dettagli e curato con amore, costituisce un rifugio privilegiato dove il tempo sembra quasi sospeso. Si narra che la torre svettante dall’abitazione una volta fosse il punto più alto di Correggio.

Villa Sinigaglia Della Valle è stata restituita in tutto il suo splendore alla città, grazie all’idea di un gruppo di amici, riunitisi in associazione. Domenica pomeriggio i tesori architettonici racchiusi nella villa, situata in via XX Settembre, a poche centinaia di metri dal centro, sono stati svelati agli occhi curiosi dei partecipanti all’inaugurazione della villa e alla visita guidata alla dimora ottocentesca e al roseto del giardino imperfetto.

La villa è stata recentemente donata dalla proprietà al Ceis, Centro di solidarietà di Reggio Emilia, che ha condiviso il progetto di recupero dell’associazione ArteMente, il cui intento è di trasformare questo gioiello in uno dei cardini della vita culturale della città.

«L’idea è partita per caso una sera – spiega GianMaria Casarini, dell’associazione ArteMente –. Ci siamo ritrovati in un gruppo di amici per parlare della Correggio di una volta: abbiamo notato una foto raffigurante villa Sinigaglia della Valle. Francesca Beltrami, della nostra associazione, frequentava la famiglia Della Valle da adolescente; qualcuno di noi ne conosceva già la bellezza. Abbiamo approfondito il contatto con il Ceis, cui abbiamo illustrato il nostro progetto e… Oggi siamo qui. Il piano terra è stato rimesso a posto, grazie a fondi nostri e del Ceis. Poi è stato allestito un giardino di 750 rose, tra i più importanti di Reggio Emilia, che include sia esemplari antichissimi, sia moderni. Abbiamo ribattezzato il giardino “imperfetto”, perché abbiamo inserito nuove “cose” secondo la nostra sensibilità e anima: un parco divenuto bello, dolce, fruibile».

È possibile sostenere il ripristino complessivo della villa tramite l’acquisto della pubblicazione intitolata “Alla scoperta di una villa perduta e ritrovata”, prima produzione editoriale di ArteMente. Nel corso della cerimonia inaugurale sono intervenuti il sindaco Ilenia Malavasi e don Giuseppe Dossetti del Ceis di Reggio Emilia. Dopo la visita guidata, i partecipanti sono rimasti incantati dalle performance artistiche del baritono Marco Danieli, della danzatrice Lara Daoli e della voce recitante dell’attore Giuliano Brunazzi.

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