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Il duomo restaurato riapre il 3 ottobre

Il duomo restaurato riapre il 3 ottobre

Guastalla: l’annuncio durante la serata di presentazione dei lavori. Appello per gli ultimi finanziamenti

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GUASTALLA. Sala dell’Antico Portico di palazzo Ducale gremita, lunedì, per la “Serata Duomo” organizzata dalla parrocchia San Pietro apostolo e dal “Comitato per il restauro della Concattedrale”, con il patrocinio del Comune di Guastalla. Tante le novità, a partire dall’annuncio di don Alberto Nicelli, parroco di Guastalla, sulla riapertura del duomo per domenica 2 ottobre fino ad arrivare all’appello del presidente del comitato per il restauro Arrigo Bonfanti per raccogliere 360mila euro che mancano per finanziare gli ultimi lavori.

Fino a ora, infatti, tra finanziamenti e donazioni si è arrivati a una cifra di 2 milioni e 160 mila euro, ma l’importo delle opere è di 2 milioni e 520mila euro. E all’appello di Bonfanti, ieri, ha risposto un privato che ha donato 5mila euro da destinare all’illuminazione a Led della cappella del Santissimo Sacramento.

Ad aprire la serata, è stato don Alberto Nicelli, parroco e vicario generale della diocesi, che ha svolto anche la funzione di moderatore, il quale ha subito annunciato che il duomo riaprirà nel pomeriggio di domenica 2 ottobre. «Il vescovo Massimo Camisasca – ha aggiunto don Alberto – vuole trasformare questa occasione in un evento diocesano legato al Giubileo della Misericordia di Papa Francesco. Per questo motivo è stata concessa la Porta Santa fino a domenica 13 novembre. Si tratta del primo atto dell’inaugurazione del duomo, chiuso ormai dal 3 dicembre 2011». Poi è intervenuto il sindaco Camilla Verona per un breve saluto e per rimarcare che «sul duomo è stato fatto un lavoro eccezionale». Nel corso della serata il fotografo Fausto Franzosi col montaggio di Giorgio Mora, ha proiettato su un maxi-schermo, su musiche di Ennio Morricone, le immagini che hanno documentato il grande lavoro di restauro e consolidamento eseguito da operai e professionisti sotto l’attenta regia dell’architetto Mauro Severi e dal suo collaboratore Giancarlo Grassi. Fotografie, grazie alle quali, forse per la prima volta, i cittadini guastallesi e non hanno potuto ammirare i restauri eseguiti, come il recupero del Cristo ligneo restaurato in un laboratorio di Reggio Emilia, oltre alla nuova pavimentazione, la scalinata del presbiterio, la nuova sacrestia, gli affreschi di Bartolomeo Bolognini e le statue che nel settembre del 2014 erano state rinvenute: una senza braccia, l’altra senza testa.(m.p.)

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