Lo chef Torino trionfa a Cesena
Al cuoco del ristorante Mamma Rosa il tributo “Dire, fare, sognare”
SAN POLO. È di San Polo l’unico reggiano che si è aggiudicato il “Dire, fare, sognare”, tributo alla cultura del cibo e del vino dell’Emilia Romagna, promosso da Partesa. Si tratta di Antonio Torino del ristorante “Mamma Rosa” di San Polo. A scegliere il suo nome sono stati nomi illustri della critica enogastronomica nazionale: Andrea Grignaffini, Elsa Mazzolini e Alessandra Meldolesi.
«Pesce da sempre, con fantasia italiana che incrocia Nord e Sud» si legge nella motivazione del premio e Antonio - in trasferta in Romagna per la cerimonia organizzata da Partesa – non nasconde la soddisfazione per un riconoscimento che ripaga passione e sacrifici.
Dalla personalità eclettica, Torino sceglie l’originalità dietro i fornelli come nella vita, tanto da rinunciare nel 2010 alla Stella Michelin “per stress”. Cresciuto tra la cucina della mamma e i pomeriggi a pesca col padre, la semplicità che caratterizza la sua infanzia la si ritrova nei suoi piatti ricchi di materie prime selezionate: farine, olio extravergine prodotto in casa e tantissimi altri prodotti che sono capaci di dare quel tocco in più alle sue preparazioni. Ma è il pesce il vero protagonista della sua cucina. A premiarlo è stato Alessandro Rossi, responsabile vino di Partesa, lunedì al teatro Verdi di Cesena. “Dire Fare Sognare” nelle passate edizioni aveva premiato i reggiani Marilena Braglia (trattoria Ghiara); Gianni e Federico D’Amato e Fulvia Salvarani (Caffè Arti e Mestieri); Giovanni Mandara (Piedigrotta); Sabatino Sorrentino (pizzeria Eco del Mare di Albinea); Osteria del Viandante a Rubiera.
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