Polemiche su San Quirino Ora la Pro loco si difende
Correggio: commercianti arrabbiati per i pochi banchi in via Conciapelli L’organizzazione: «Era previsto maltempo, abbiamo dovuto prendere decisioni»
CORREGGIO. Si è chiusa facendo registrare un buon numero di presenze, compatibilmente con il meteo, la fiera intitolata al santo patrono, San Quirino, svoltasi lo scorso weekend.
Tuttavia, ci sono pareri discordanti sull’organizzazione dell’evento: c’è, infatti, chi lamenta come alcune zone fossero sguarnite, come via Conciapelli e piazza Recordati. «Vorrei fare i complimenti alla Pro Loco per non aver messo nemmeno un gazebo in via Conciapelli e piazza Recordati, e non aver neppure chiuso la strada - commenta un esercente - ricordo che gli anni scorsi c’era la via piena: sono stato costretto a chiudere il negozio di mio padre perché è un mortorio. In 27 anni non ho mai visto una cosa simile». Polemiche sono nate anche da parte di un negozio di frutta e verdura di corso Cavour che si è visto, posizionati di fronte, banchi con la stessa categoria merceologica. «Riguardo a quest’ultimo caso ammettiamo l’errore che però abbiamo subito provveduto a mettere a posto – conferma Aimone Spaggiari, della Pro Loco – la situazione è stata risolta, l’esercente in questione ha esposto la sua merce con la giusta visibilità e abbiamo raggiunto un accordo. Per il resto, i commercianti dovrebbero conoscere la realtà prima di fare la polemica. Devono prima informarsi sul perché, sul meccanismo che ha portato a fare certe scelte». L’assessore al centro storico, Monica Maioli, chiarisce qual è stato l’iter che ha portato alla scelta organizzativa degli spazi a disposizione. «Venerdì sera abbiamo fatto un incontro anche con la Pro Loco che ha la gestione operativa della fiera, facendo alcune valutazioni rispetto alle previsioni di quel momento, grazie al punto di vista fornito sia da esperti appositamente interpellati, sia da Arpa, tra gli altri. – spiega l’assessore - Tutti erano unanimi e prevedevano pioggia per tutta la giornata di sabato. Così si è cercato di ridisegnare la fiera mettendo al coperto tutte le attività che saremmo riusciti. Abbiamo deciso di non montare i gazebo perché in caso di pioggia non sarebbero stati idonei a coprire le attività sottostanti. E abbiamo pertanto stabilito di non procedere con quella parte di fiera che predisponiamo invece volentieri quando ci sono le condizioni. Dal momento in cui non si prevede nulla in quel punto, poi, non ha senso tenere chiusa la strada».
Altre attività, poi sono state collocate in sistemazioni diverse rispetto a quelle inizialmente previste: Ars 21 e la scuola San Tommaso avrebbero dovuto essere in via Ruffini, nel cortile del palazzo municipale e di palazzo Bellelli.
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