Voleva i soldi, botte ai nonni e al padre
Cadelbosco Sopra: il 22enne, dopo l’ennesima aggressione per comprarsi la droga, è stato arrestato dai carabinieri
CADELBOSCO SOPRA. Quando la droga diventa dipendenza, la realtà si deforma davanti agli occhi. E l’obiettivo diventa uno solo: avere i soldi per procurarsi la dose necessaria. Non importa con che mezzi. Non importa a che prezzo. Anche a quello del bene dei propri cari. E del rispetto. Della dignità.
La storia che arriva dalla Bassa è una storia di droga, di rapporti logori, di dipendenza. E di violenza, tanta violenza. Al punto che per un ragazzo di 22 anni, nella cui vita la droga si è presa un ruolo di primo piano, sono scattate le manette. Ma non è questa la cosa che colpisce di più. Quello che impressiona è sapere che bersaglio delle sue violenze erano diventati forse coloro che più lo amano in assoluto: i nonni.
Le manette ai polsi del giovani sono scattate lunedì sera, al culmine dell’ennesimo episodio violento. Ad arrestarlo sono stati i carabinieri di Cadelbosco Sopra. Deve rispondere di accuse pesanti: maltrattamenti in famiglia, violazione di domicilio e furto. Ora, si trova in una cella della Pulce. A disposizione dell’autorità giudiziaria.
Lunedì pomeriggio, il giovane ne ha fatta un’altra delle sue: ha rubato le chiavi di casa al nonno paterno. Poi, cogliendo tutti di sorpresa, ha fatto irruzione all’interno dell’abitazione. In casa c’era la nonna. È diventata lei il suo bersaglio: una pioggia di minacce se non avesse tirato fuori i soldi.
L’anziana però è riuscita a fuggire e a rifugiarsi da un vicino di casa. Da qui, è partita la chiamata ai carabinieri. Sul posto, sono intervenuti i militari della stazione di Cadelbosco Sopra. Ci hanno pensato loro a bloccare il giovane. Aveva con sé ancora le chiavi della casa dei nonni. A quel punto, sono partite le indagini. E quello che i carabinieri hanno scoperto è che il giorno prima, lo stesso giovane ancora per la pretesa di denaro non aveva esitato a pestare a furia di pugni e calci il padre. Ma non si era fermato nemmeno di fronte alla nonna che, intervenuta in difesa del figlio, era stata travolta dai suoi schiaffi.
Il padre era dovuto andare in ospedale, dal quale era stato dimesso con una prognosi di 15 giorni per i fari traumi rimediati, compreso la frattura nasale causata dalle botte del figlio. Di fronte a un quadro di tale gravità, e alla lista di denunce già presentate da nonno e padre nei mesi scorsi - a partire dall’agosto dello scorso anno - sempre per violenze subite dal giovane che pur di ottenere soldi per pagarsi alcol e droga era disposto a tutto, il giovane è stato arrestato.
Forse, per un po’ i nonni e il genitore potranno stare al sicuro. Ma sanno bene che la battaglia per provare a salvare quel figlio è appena iniziata.
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