Cafè Reggio in cerca di un nuovo gestore
Il chiosco di piazza Secchi è chiuso da mesi ma ora il Comune pubblica una nuova convenzione
REGGIO EMILIA. Cafè Reggio, il bar in piazza Domenica Secchi picchetto contro l'illegalità e punto di ritrovo per i residenti di via Turri, è ormai chiuso da mesi. E la cosa sorprende molto perché se è vero che in inverno solitamente le serrande erano abbassate, negli anni precedenti già ad aprile c’era stata la prima riapertura. Che in questo 2016 ancora non è avvenuta. Ma l’arcano è finalmente svelato: l’attività viveva grazie a una convenzione con il Comune iniziata nel 2010 e inserita all’interno del Patto per la convivenza, le regole, la responsabilità in zona stazione. Questa convenzione però è scaduta a fine 2015 e ora è stato pubblicato il bando di gara per decidere il nuovo gestore. «Come Comune abbiamo delle regole molto precise - fa sapere l’assessore alla Sicurezza Natalia Maramotti che si occupa del progetto - e dobbiamo rispettarle. Il bando avrei voluto farlo prima ma i tempi tecnici purtroppo sono stati questi». Le regole però sono cambiate. In primo luogo per dare continuità al servizio il periodo di affidamento è stato prolungato e coprirà un lasso di tempo che andrà da luglio 2016 a luglio 2019. Il canone di gestione annuo da versare all’amministrazione in un’unica rata sarà invece di 1.500 euro. Se infatti il Servizio gestione del patrimonio immobiliare aveva individuato in 3.000 euro il valore congruo di affitto il Comune ha deciso di decurtarlo della metà visto che, nel concreto, il bar potrà essere aperto solo durante i mesi caldi dell’anno. Se però a vincere il bando di gara dovesse essere una cooperativa sociale, un ente o associazione operante nel campo dei servizi socio-assistenziali e dei beni ed attività culturali, dell’istruzione e delle formazione o un’associazione di promozione sociale, la concessione dei locali sarebbe rilasciata a titolo gratuito. Il valore del canone, infatti, sarà considerato come un beneficio concesso dall’Ente pubblico. Inoltre, al fine di sostenere il nuovo avvio della gestione del locale, a chi vincerà il bando il Comune di Reggio Emilia corrisponderà la somma di 3.500 euro annui per ogni anno di concessione dello spazio pubblico.
«Siamo consapevoli che quello che si chiede a quel bar – prosegue l’assessore – prevede una riduzione degli incassi. Soprattutto per il divieto di vendere alcolici. Il rimborso serve proprio a compensare in parte questo vincolo e aiuterà ad esempio a pagare le utenze di acqua, luce, gas e telefono intestate al gestore». Sembra quindi che presto la zona di via Turri e i suoi abitanti riavranno uno dei loro punti di ritrovo più amati e uno dei principali presidi contro l’illegalità e il degrado del quartiere.
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