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Fontana al Valli, il M5s all'attacco: "Ecco perchè non funziona bene"

Fontana al Valli, il M5s all'attacco: "Ecco perchè non funziona bene"

In commissione  lo stato di salute dell'opera, spessa ferma i box per problemi di manutenzione

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REGGIO EMILIA. «Fare acqua da tutte le parti...»: errori di progettazione e manutenzioni fatte non proprio a regola d'arte, i cui costi ricadono poi sulla collettività. E' quanto denuncia il M5S di Reggio Emilia dopo la commissione andata in scena in municipio sul tema della fontana di piazza Martiri del 7 luglio, posta di fronte al teatro Valli. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13065761:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/03/04/fotogalleria/reggio-emilia-alla-fontana-al-valli-lavori-per-30-mila-euro-1.13065761]]

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Per esempio, «ci è stato spiegato che la sala macchine sottostante alla fontana (un vano di 40 metri quadri), dove si dovevano maneggiare sostanze chimiche di trattamento dell'acqua, presentava gravi problemi di sicurezza perchè per poter effettuare il normale rabbocco dei chimici (cloro e acido solforico, prodotti usati anche nelle piscine) si sarebbe dovuto accedere al vano muniti di maschere antigas con respiratore».

A causa di queste criticità, fanno sapere i pentastellati, «si è deciso di rifare la sala macchine». Sorge spontaneo però chiedersi «chi all'epoca del bando pubblico aveva il compito di controllare il progetto e la sua attuabilità concreta. possibile che a nessuno fosse venuto il dubbio che la sala macchina presentava problemi di sicurezza?». 

Inoltre: «Il fondo della fontana, come si sa, era stato fatto male, infatti sprofondava a causa di giunture saldate male. E il direttore tecnico dei lavori o il responsabile del procedimento del Comune (il dirigente Massimo Magnani, ndr) non hanno controllato la perfetta esecuzione dei lavori? Chi ha certificato il collaudo e la realizzazione a regola d'arte non si era accorto di niente?».

In aggiunta, dicono i 5 stelle, «nel frattempo l'azienda costruttrice è fallita e quindi non ha potuto e non potrà garantirci dai vizi di costruzione. E qui ci sarebbe da chiedersi come è stata selezionata questa azienda e se era stata valutata la sua solidità».

Infine, «le manutenzioni effettuate fino al 31 dicembre 2014 da Iren a titolo di sponsorizzazione, pare che non siano mai state controllate da nessuno e pare anche che non siano state eseguite così bene, visto anche che adesso è stato necessario smontare tutti gli ugelli per disincrostarli».

I consiglieri concludono con una nota di colore: «L'altro giorno, vista la calura, varie persone si rinfrescavano facendo il bagno nella fontana appena riparata e in commissione ci è stato riferito che occorrerà pulire di nuovo alcune bocchette che non funzionano bene a causa del fatto che le abluzioni pubbliche portano materiale vario a ostruire i getti dell'acqua». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13614667:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/06/06/fotogalleria/reggio-emilia-bagno-nella-fontana-per-festeggiare-la-fine-della-scuola-1.13614667]]

A questo punto, concludono Guatteri e Cantamessi, «è chiaro che la questione non si conclude qui. Ci sarà un'altra commissione per approfondire tutti questi problemi e come M5S continueremo a cercare di capire come si è arrivati a una gestione così fallimentare di un bene comune».

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