Gazzetta di Reggio

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Trovato senza vita il 79enne scomparso

di Elisa Pederzoli
Trovato senza vita il 79enne scomparso

Albinea: il corpo nell’acqua del Crostolo. Erminio Tanferri era uscito di casa in bicicletta e non aveva più fatto ritorno

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ALBINEA. È tragico l’epilogo delle ricerche di Erminio Tanferri, l’anziano di Bellarosa scomparso da casa lunedì sera. Il corpo senza vita del 79enne è stato trovato ieri pomeriggio intorno alle 14, nelle acque del torrente Crostolo.

Sul caso indagano i carabinieri di Albinea, coordinati dal sostituto procuratore Isabella Chiesi che già oggi potrebbe decidere di disporre l’esame autoptico per chiarire la causa della morte. Quel che è certo, è che l’anziano è caduto nel greto con la bicicletta: il mezzo è stato trovato accanto a lui. Non si può escludere nulla: un malore, una fatalità.

Erminio Tanferri era vedovo da oltre una decina di anni, dopo la perdita della moglie Annamaria Ferrari morta nel 2002. Viveva solo nella loro casa di Bellarosa, in via Nobili. È da qui che era partito lunedì pomeriggio, in sella alla sua bicicletta con pedalata assistita. Per uno dei suoi consueti giretti, si pensava. Invece, non aveva fatto più ritorno. Era stato uno dei figli, Massimo Tanferri, il primo a preoccuparsi non vedendolo rientrare. L’anziano aveva lasciato a casa il portafogli e il cellulare.

L’ultimo avvistamento risale alle 19 di lunedì, quando un conoscente lo aveva incontrato al bar edicola di fronte alla Croce Verde. Due parole, un saluto. Uno scambio di battute cordiali. Il 79enne pareva come sempre. Nulla che facesse preoccupare.

Invece, la preoccupazione è via via cresciuta con il passare delle ore e senza che più nessuno avesse notizie di lui. Per tutta la giornata di martedì i vigili del fuoco, supportati anche dall’elicottero e dall’unità cinofila, i carabinieri con il maresciallo Biagio Nastasia e la protezione civile hanno passato al setaccio la zona intorno all’abitazione e la campagna che era solito frequentare. Ma senza esito. Ieri mattina le ricerche sono ricominciate. Alle 14 l’epilogo: vigili del fuoco e protezione civile in perlustrazione in una carraia che si avvicina al Crostolo, infine, lo hanno visto. Era riverso nel corso d’acqua. Senza vita. La bicicletta accanto a lui. Non hanno potuto fare altro che recuperare il cadavere e darne comunicazione alla famiglia.

«Quella è una delle zone che mio padre era solito frequentare quando faceva i suoi giri in bicicletta - conferma il figlio Massimo - Forse, si è sporto da uno di quei pertugi usati dai pescatori ed è caduto. Ma non possiamo escludere niente. Aspettiamo che facciano l’autopsia». Solo quando arriverà il nullaosta dalla procura, la famiglia potrà organizzare il funerale dell’anziano. La sua morte arriva a pochi giorni da un altro caso analogo: la scomparsa, a Rubiera, di Lodovico Conti, 68 anni. Anche in quel caso erano stati allertati i vigili del fuoco per le ricerche. Purtroppo, anche in quel caso l’epilogo fu tragico, con il ritrovamento del corpo senza vita nei pressi del greto del fiume Secchia.

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