Gazzetta di Reggio

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Arrestato un trafficante bulgaro

Casalgrande, il trentenne condannato per contrabbando era riuscito a fuggire

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CASALGRANDE. Ricercato da due anni e mezzo dalla polizia bulgara per traffico di sigarette, finisce la sua corsa a Casalgrande.

I carabinieri della stazione di Casalgrande hanno arrestato all’una di notte di ieri un 30enne di origine bulgare domiciliato nel comune sul Secchia, e ricercato dalla procura del suo paese natale per contrabbando di sigarette.

I militari casalgrandesi hanno dato così esecuzione a un ordine di carcerazione europeo dal procuratore regionale di Blagoevgrad in Bulgaria ai danni del 30enne: nel 2015 l’uomo è stato condannato a diciotto mesi di reclusione che, però, non ha mai scontato perché nel frattempo si è appunto trasferito in Italia.

Ora l’uomo si trova nel carcere di Reggio Emilia in attesa del trasferimento a Blagoevgrad, al termine delle procedure internazionali al riguardo, sempre piuttosto complesse.

Il 30enne è stato condannato dopo un’operazione anti contrabbando compiuta dalla polizia bulgara nel febbraio 2014 nel paesino di Simitli, nel sud-est del paese.

In quell’occasione l’allora 28enne era stato trovato in possesso di ben 5.500 scatoloni pieni di pacchetti di sigarette; in totale si parlava di 107mila sigarette, dal valore complessivo di circa 18mila euro, tutte ovviamente prive dei sigilli e dei bolli statali.

Materiale di contrabbando che – come sanno bene gli inquirenti – ha sempre una discreta richiesta sul mercato e che non è certo impossibile commerciare, in Bulgaria così come in Italia.

Al termine dell’inchiesta la procura regionale di Blagoevgrad ha condannato il contrabbandiere a diciotto mesi di reclusione, ma nel frattempo l’uomo – scarcerato subito dopo l’arresto – aveva lasciato il proprio paese natale e si era trasferito in Italia, trovando una sistemazione a Casalgrande.

La procura bulgara ha però continuato a cercarlo e quando ha avuto la certezza che il trentenne si trovasse domiciliato nel comune reggiano del Secchia, ha avviato le procedure per l’estradizione, sino all’arresto di ieri. (adr.ar.)

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