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Furto sacrilego a Gualtieri, rubano il calice e le ostie

Andrea Vaccari
Furto sacrilego a Gualtieri, rubano il calice e le ostie

Profanato il tabernacolo nella chiesa di Santa Vittoria. Ieri sera tanti fedeli alla “messa di riparazione”

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GUALTIERI. Ladri sacrileghi in azione nella chiesa parrocchiale di Santa Vittoria di Gualtieri, dove sono stati trafugati il Santissimo Sacramento e la pisside, nella giornata di mercoledì. Il furto è stato scoperto nel corso della stessa giornata da don Giovanni Caselli, che si è accorto della profanazione del tabernacolo e dell’anomala sparizione delle ostie consacrate.

A quanto pare, i ladri sono entrati in chiesa senza alcun problema, in quanto il portone era aperto ma, una volta davanti al tabernacolo lo hanno forzato, in modo da arrivare alla refurtiva alla quale miravano: la pisside, ossia la coppa nella quale vengono conservate le ostie consacrate dopo la celebrazione eucaristica, e il Santissimo Sacramento, ovvero le ostie consacrate contenute all’interno dell’ostensorio, anch’esso sparito.

Davanti a questo furto, al parroco non è rimasto che denunciare l’episodio ai carabinieri di Gualtieri, che hanno avviato le indagini per furto aggravato e per vilipendio alla religione. Vista la dinamica del furto (non sono stati toccati altri oggetti al di fuori di quelli rubati) è probabile che il colpo sottenda scopi sacrileghi, come conferma lo stesso parroco: «Gli oggetti rubati – spiega don Giovanni Caselli – non hanno, in sè, un particolare valore commerciale. Le ostie consacrate, invece, hanno il valore religioso che tutti sappiamo. Molto probabilmente i ladri utilizzeranno le ostie nel corso di messe nere o riti satanici».

A seguito di questo episodio, ieri sera alle 21 in chiesa a Santa Vittoria è stata celebrata una messa di riparazione, azione che avviene di consueto quando avvengono fatti come questi: si prega per la conversione morale degli autori del furto e per rimediare all’oltraggio morale che è stato fatto al corpo di Gesù.

Alla funzione hanno partecipato molti fedeli dell'Unità pastorale di Gualtieri, Pieve Saliceto e Santa Vittoria: la notizia, infatti, si è sparsa con rapidità e ha colpito la sensibilità dei fedeli, rimasti senza parole davanti a un'azione così profana. A Santa Vittoria si tratta del primo furto («e speriamo sia anche l’ultimo» aggiunge con don Caselli) di questa natura, anche se avvenimenti come questo si registrano con discreta puntualità sul territorio provinciale.

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