Mamme fanno arrestare lo spacciatore del parco
Reggiano vendeva droga davanti alle giostre dell’area verde di via Filzi Le madri dei bambini avvisano i carabinieri che bloccano il pusher e il cliente
REGGIO EMILIA. Ai suoi clienti dava appuntamento nella panchina di fronte all’area giochi del Parco di via Filzi (a ridosso del centro storico cittadino), affollata dai bambini intenti a giocare.
Qui i carabinieri della Compagnia di Reggio Emilia l’altro pomeriggio hanno fermato e arrestato, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, un 22enne reggiano, Jacopo Antinucci, sorpreso mentre cedeva stupefacenti a un giovane straniero.
Al pusher i militari hanno sequestrato una ventina di grammi tra marIjuana e cocaina, un bilancino di precisione, circa 200 euro in contanti provento dell’attività illecita e il telefono cellulare con cui teneva i contatti con i suoi clienti. L’arresto è stato possibile grazie all’allarme lanciato da alcune mamme, che hanno segnalato i movimenti sospetti registrati nei pressi dell’area giochi del parco. Segnalazioni che hanno portato all’intervento risolutivo, assicurando alla giustizia il pusher del parco Filzi.
L’altro pomeriggio, infatti, nel corso di un servizio di osservazione, i carabinieri hanno notato seduto su una panchina davanti all’area giochi del parco un ragazzo in sospettosa attesa, raggiunto poi da un giovane che si sedeva al suo fianco.
I due, incuranti della presenza di bambini intenti a giocare, si scambiavano droga e soldi con i militari che a quel punto, alla luce della flagranza del reato di spaccio, intervenivano bloccando i due. In mano all’acquirente alcuni grammi di marijuana appena acquistati, mentre il pusher aveva i 60 euro in contanti ricevuti quali corrispettivo dello spaccio.
Dal parco alla caserma il passo è stato breve e qui lo spacciatore, identificato in Jacopo Antinucci, veniva arrestato. In sua disponibilità ulteriori 16 grammi di marijuana suddivisi in dosi e una dose di cocaina, che venivano sequestrati insieme al bilancino di precisione nascosto nello zaino, ulteriori 140 euro in contanti e il telefono cellulare. Ieri mattina il ragazzo è comparso davanti al tribunale di Reggio Emilia e, dopo la convalida dell’arresto, è stato scarcerato con l’obbligo di firma in attesa del processo fissato per il prossimo 29 giugno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
