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Omicidio in centro, due euro e venti per compiere il delitto

Omicidio in centro, due euro e venti per compiere il delitto

Reggio Emilia. L'assassino ha comprato il coltello poco prima dell'assassinio, in un negozio cinese di via Roma

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REGGIO EMILIA. È entrato nel negozio in tutta tranquillità, ha scelto con calma il coltello fra una vasta gamma di oggetti da cucina, ha pagato alla cassa ed è uscito come se nulla fosse. Due euro e venti, tanto è costata l'arma con cui mercoledì pomeriggio un cittadino tunisino ha ucciso un suo connazionale, il 41enne Mahdi Sallami, pugnalandolo a morte in via Nacchi. In pieno centro storico. Si tratta di un comune coltellaccio da cucina, impugnatura marrone in finto legno e lama appuntita lunga 19 centimetri. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13632534:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/06/09/news/reggio-emilia-omicidio-in-centro-la-polizia-diffonde-la-foto-del-presunto-assassino-1.13632534]]

Un oggetto innocuo, se usato per tagliare le verdure, ma letale se conficcato, più e più volte, nell'addome di una persona. A venderlo all'assassino, del tutto inconsapevole di quali fossero le sue intenzioni, il titolare del negozio Hao Yi Fa, un bazar cinese di via Roma. Entrata anonima, simile a quelle di tutte le altre attività di questo tipo, grossa scritta rossa sopra la porta d'ingresso e una vetrata con esposti diversi fiori finti. Appena entrati, sulla sinistra, c'è il commerciante appoggiato alla cassa.

Gioca con suo figlio, mentre sua moglie sistema qualcosa sugli scaffali, e ci racconta in un italiano stentato ma che si fa capire: «L'uomo è entrato qui ieri pomeriggio (mercoledì, ndr), stava sempre qui in zona insieme ai suoi amici: lo conoscevano tutti, almeno di vista. Era tranquillo non mi sembrava agitato, si è diretto subito verso il reparto che vende oggetti da cucina». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13631811:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/06/09/news/omicidio-in-centro-storico-il-sindaco-d-ora-in-poi-tolleranza-zero-1.13631811]]

È lì che l'omicida ha trovato la sua arma perfetta. Probabilmente sapeva già cosa fare e ha scelto con cura fra i vari modelli esposti, più di una dozzina in totale. Fino a che non ha trovato quello più adatto per i suoi scopi. E che costasse di meno, ultimo sfregio alla vita dell'uomo che di lì a pochi minuti avrebbe ucciso. «Ha pagato alla cassa in tutta calma - continua il titolare - non ha fatto storie. Ha preso lo scontrino, è uscito e non l'ho più visto. Poco dopo ho sentito la confusione e poi ho saputo cosa era successo».

Nel bazar sono arrivati anche gli uomini della questura, che mercoledì hanno acquisito i filmati delle videocamere di sorveglianza presenti nel negozio e che dovrebbero contribuire a inchiodare l'assassino di Sallami. Che subito dopo il crimine si è dato alla fuga, facendo perdere per il momento le sue tracce.

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