Credem, Bizzocchi cede il testimone al vice
Lo storico direttore generale (in carica dal 2001) va in pensione: al suo posto Nazzareno Gregori
REGGIO EMILIA. Adolfo Bizzocchi lascia il timone operativo del Credito Emiliano. Uno delle figure di riferimento della banca reggiana partecipata dalla famiglia Maramotti esce dalla stanza dei bottoni per andare in pensione dopo una lunga carriera, partita nel 1977, quando entrò nella piccola banca divenuta ora un caso nello scacchiere nazionale per i risultati positivi messi in fila negli anni della grande crisi. «Al termine di un lungo percorso professionale tutto dedicato al Credito Emiliano, avendo maturato la volontà di portare a termine il proprio percorso lavorativo, il direttore generale Adolfo Bizzocchi ha manifestato l'intenzione di lasciare il proprio incarico» recita il comunicato emesso giovedì in serata dalla banca di via Emilia San Pietro. «Nel prendere atto delle ragioni, di carattere personale, che ne hanno determinato la decisione, il gruppo Credem desidera ringraziarlo per l'opera intensa, tenace e lungimirante svolta in questi anni insieme».
«Adolfo Bizzocchi è stato tra i principali artefici del percorso di crescita della banca» ha dichiarato, a questo proposito, Giorgio Ferrari, presidente Credem. «Vogliamo esprimergli il più profondo apprezzamento e la nostra gratitudine. Sappiamo che continuerà ad essere vicino al gruppo Credem per molto tempo ancora».
Dall’istituto bancario assicurano che si tratta di un avvicendamento in perfetta continuità: a prendere il suo posto sarà infatti il suo vice - dopo tre mesi per il passaggio delle consegne - Nazzareno Gregori, originario di Casina, laureato in matematica ed entrato in Credem nel 1979. Attualmente Gregori riveste il ruolo di coordinatore e responsabile dei servizi It, organizzazione e project management, legale e affari generali. È stato consigliere in diverse aziende del gruppo Credem. (e.l.t.)
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