False lettere, il Pd sporge denuncia
Canossa, il segretario del Circolo Dem: «Non possiamo andare avanti così»
CANOSSA. L’aria di Canossa è irrespirabile. Non per un problema di inquinamento, ma per la tensione – declinata in polemiche, lettere anonime e persino falsificate comunicazioni ufficiali – che opprime il paese da circa un anno.
L’ultimo fatto risale a qualche giorno fa: qualcuno, usando la carta intestata e il logo del Circolo Pd di Canossa, ha inviato una lettera ai cittadini accusando alcune persone – facendo nome e cognome – di abuso edilizio. Non solo. Il vero mittente – che si è firmato “Direttivo del circolo Pd di Canossa” per far ricadere la colpa sui Democratici del paese – ha fatto in modo che la lettera sembrasse una risposta ad alcuni documenti diffamatori diramati dall’opposizione, mentre invece era proprio questa lettera ad essere falsa e infamante. «Non pensavo che si potesse raggiungere un livello simile – dichiara, amareggiato, il segretario del circolo democratico, Giuliano Ciarlini – Ci siamo accorti che qualcuno aveva falsificato un documento perché decine di persone mi hanno chiamato chiedendo spiegazioni, ma temo che la diffusione sia stata più capillare. Da quando ci sono state le elezioni, a Canossa non si vive più. Siamo andati a sporgere denuncia ai carabinieri, ma purtroppo sappiamo che la questione non finirà qui: ormai siamo quasi sempre in caserma, tra lettere anonime e dichiarazioni diffamanti. Il problema, però, è che stavolta le calunnie non sono state indirizzate al sindaco, che comunque si può difendere, o solo a me, ma a privati cittadini e aziende. Così non si può andare avanti». (m.r.)
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