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I metalmeccanici in piazza le aziende reggiane al palo

I metalmeccanici in piazza le aziende reggiane al palo

Massiccia adesione allo sciopero proclamato dal sindacato Fiom Cgil Oltre cinquemila operai hanno sfilato in corteo per le strade di Bologna

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REGGIO EMILIA. C’erano anche i metalmeccanici reggiani – ed erano davvero tanti – nel corteo che ieri mattina ha sfilato lungo le vie di Bologna protestando a gran voce per ottenere lo sblocco della vertenza sul rinnovo del contratto nazionale.

Almeno 5.000 persone hanno attraversato il centro storico, da porta Saragozza sino a piazza Santo Stefano, nel corso dello sciopero di otto ore indetto dalle organizzazioni sindacali di categoria. Tutti insieme hanno poi ascoltato gli interventi dei delegati delle tre sigle sindacali prima della conclusione della manifestazione affidata al segretario regionale della Fiom, Bruno Papignani, ed al segretario regionale Fim Marco Bentivogli.

La partecipazione è stata corale in tutte le province e molte fabbriche del territorio reggiano sono state costrette a tenere i cancelli chiusi. La Federazione impiegati e operai metallurgici regionale ha segnalato a tal proposito le sospensioni dal lavoro registrate nelle principali aziende. Per Reggio Emilia la partecipazione allo sciopero è risultata pari al 100% del personale nella Brevini, al 95% nel settore di produzione della Corghi e della OM Carrelli elevatori, al 90% nella produzione della Lombardini oltre che alla Walvoil, alla IP Cleaning e alla Metasystem e infine all'80% alla Comer, alla Ognibene ed alla Bosch Rex.

Coinvolte un numero ancora più elevato di aziende nel Bolognese mentre percentuali analoghe, ma in un numero inferiore di industrie rispetto a Reggio Emilia, sono state rilevate nelle altre province dell’Emilia Romagna. (l.v.)

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