In mille per l’ultimo saluto a Francesco
Cadelbosco Sopra: folla commossa al funerale del 15enne travolto da un’auto. La mamma: «Grazie per il vostro affetto»
CADELBOSCO SOPRA. «Grazie a tutti per esserci vicini in questo momento terribile: il vostro affetto vi rende unici». Con queste parole Maria Elena Chiesa, la mamma di Francesco Mainini, il 15enne travolto da un’auto lunedì, dopo essere sceso dalla corriera l’ultimo giorno di scuola, ha voluto salutare le tantissime persone intervenute per dare l’ultimo addio a Francy ieri mattina. Almeno un migliaio, fra amici, compagni di classi, parenti, ma anche tante persone comuni si sono radunati in un paese listato a lutto, in cui il tempo è sembrato come sospeso durante tutta la durata delle esequie, per omaggiare Francesco, un ragazzo descritto da tutti come solare, con tante passioni, amato e ben voluto da tutti quelli che lo conoscevano.
Il corteo funebre è partito dalla cappella del locale cimitero e ha raggiunto la chiesa di San Celestino. In testa alla lunga serpentina composta oltre che dalla madre Maria Elena, dal padre di Francesco, Lauro e dal fratello più piccolo Davide, da una folla variegata di tutte le età, c’erano i compagni di classe della prima T dello Zanelli e gli amici, coetanei di Francesco, che hanno indossato tutti una maglietta bianca e hanno trasportato la bara ricoperta di candidi fiori bianchi davanti all’altare. Qui, don Valter Beltrami ha pronunciato l’omelia durante la quale è stato difficilissimo trattenere una commozione sincera per un ragazzo la cui vita è stata spezzata troppo presto.
«Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso e la mia pace». Questa e altre frasi di Sant’Agostino sono state pronunciate da mamma Maria Elena dal pulpito. Altrettanto toccante il ricordo di un amico di Francy che, in rappresentanza dei ragazzi che hanno condiviso tanti momenti con il 15enne durante i campeggi, ha letto il testo della canzone di Cesare Cremonini «Buon viaggio, share the love». Dal pulpito, poi, i ricordi si sono concentrati sulla personalità di questo ragazzino, ancora giovanissimo, ma già in grado di sortire un effetto positivo sugli altri attraverso la sua presenza. «Grazie Francy per averci contagiati con il tuo sorriso: aiutaci a coltivare i valori che ci hai trasmesso». E ancora, altre frasi: «Vola alto, piccolo uomo, nel cielo dei nostri cuori e sospingi gli alisei dei nostri pensieri».
Le lacrime non hanno cessato di scendere dai volti addolorati durante i vari passaggi dell’omelia di don Valter il quale ha ribadito come nella sua vita «seppur così breve, il giovane sia riuscito a dimostra la buona volontà a essere un buon cristiano. Francesco ha fatto della vita un dono. Gesù saprà trovargli il posto giusto perché la sua famiglia continui ad avere da Dio il conforto e la consolazione necessari per andare avanti».
Al termine della messa sono state le note di un’armonica a intonare l’Ave Maria, prima che il corteo ritornasse a piedi davanti alla cappella del cimitero. Mamma Maria Elena ha voluto ricordare anche qui un tratto distintivo del suo Francy. «Voglio ricordarlo così, a modo suo, come sarebbe piaciuto a lui» ha detto la donna, infermiera al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia e dal sagrato della cappella del cimitero sono risuonati ancora una volta gli Ac/Dc, così come nei giorni precedenti alla camera ardente.
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