Renzi: "Reggio Emilia è un modello per l'Italia che riparte"
Il presidente del Consiglio ha tagliato il nastro del Core, nuovo centro di cura e ricerca sui tumori. Prima il pranzo a casa di Delrio. Poi l'incontro con sindacati ed esodati
REGGIO EMILIA «Quella di Reggio Emilia è una comunità straordinaria perché ha dei valori, non solo economici. L'Italia che riparte e che, ad esempio nel Mezzogiorno, tenta di levarsi di dosso la ruggine, ha bisogno di modelli: lo sono le istituzioni di Reggio, ma anche medici, infermieri, ricercatori, pazienti del Core: perché dimostrate a questo paese cosa dobbiamo essere, un grande paese innovativo, ma anche una comunità solidale».
Lo ha detto il premier Matteo Renzi, che a Reggio Emilia ha inaugurato oggi il Core, centro ematologico reggiano, nuovo centro per la ricerca e la cura dei tumori. Ha quasi 16mila metri quadrati di superficie, 6 livelli, 125 posti totali, spazi ampi e servizi più adeguati che contribuiscono a realizzare un modello clinico e assistenziale all'avanguardia.
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TORTELLI A CASA DELRIO «Mi scuso del ritardo, ma mi sono fermato a casa di Delrio, a mangiare i mitici tortelli di Anna». Renzi si è giustificato così della mezz'ora di ritardo con la quale è arrivato all'inaugurazione. «Nel frattempo - ha ironizzato, alludendo, ai nove figli del ministro delle Infrastrutture - ho controllato se intanto è aumentata la famiglia: in realtà sì, è arrivato il nipotino Pietro...».
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LA SCOMESSA SUI VALORI «Un paese che torna a scommettere sui propri valori, ci sono tante cose da fare»: ha detto il premier davanti al Core, costato 35 milioni di euro di investimenti, di cui oltre 6 di dotazione tecnologica. «Grazie perchè questa inaugurazione mi dà il senso di partecipare quasi a un evento in famiglia - ha detto Renzi - sembra la festa di una famiglia che si ritrova insieme e abbraccia con un girotondo l’ospedale, ciò che sta avvenendo oggi in questa città, mentre in genere i girotondi vengono visti contro».
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L'INCONTRO CON ESODATI E SINDACATI Oltre alla protesta pacifica contro il governo avvenuta in mattinata per le vie del centro di Reggio Emilia, ad attendere il presidente del Consiglio c'erano il comitato degli esodati reggiani e i sindacati. Renzi ha acconsentito un breve incontro con entrambi: mentre i primi hanno chiesto maggiore salvaguardia per chi non ha né lavoro né pensione, i secondi hanno consegnato un album di foto che ritraggono i dipendenti della sanità reggiani che chiedono il rinnovo del contratto scaduto da sette anni.
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CERVELLI IN FUGA «Bisogna certo aumentare i fondi sulla sanità, anche se alcune Regioni devono capire che la sanità non è una fonte di consenso per qualche aspirante politico, ma il luogo che insieme all'educazione, è la carta d'identità di un popolo». Un altro concetto espresso Renzi, secondo il quale «ci sono 2,5 miliardi sulla ricerca - ha detto - che 9 volte su 10 è un insuccesso, per definizione. Ma quanto sarà bello questo paese se guardando non si guarderà con occhio torvo chi sbaglia. Non mi interessa tanto riportare a casa i cervelli, se no sembra che non abbiamo cervelli, magari ne accoglieremo altri, ma serve il gusto di provarci»
Il Core è un luogo di assistenza e ricerca di alta specialità dedicato alla diagnosi e alla terapia dei tumori, ma anche una struttura progettata per la migliore preda in carico globale del paziente. Presenti alla cerimonia, anche il ministro dei trasporti Graziano Delrio e il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. «Qui- ha detto Bonaccini - c’è la dimostrazione di una Italia che funziona».
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Un luogo di assistenza e ricerca di alta specialità dedicato alla diagnosi e alla terapia dei tumori progettato per la migliore presa in carico globale dei pazienti. La nuova struttura Irccs dell'Emilia-Romagna (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) è stata inaugurata oggi pomeriggio alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi, del ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, dei presidenti della Regione Stefano Bonaccini e della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi, del sindaco Luca Vecchi e della direttrice generale dell'Azienda ospedaliera di Reggio Emilia Antonella Messori.
Il Core entra in funzione dopo cinque anni di lavori realizzati con risorse di Stato e Regione (11,9 milioni di euro), aziendali (20,5 milioni), alienazioni e donazioni da parte di associazioni di volontariato (2,6 milioni), prime fra tutte la Fondazione Grade Onlus e Apro.
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IN VISITA ALLA FERRARINI Dopo il taglio del nastro al Core, Renzi ha visitato l’azienda agroindustriale Ferrarini spa di Reggio Emilia. Nella sede dell'azienda agroalimentare dell'omonima famiglia, famosa per i prodotti alimentari e in particolare per il prosciutto cotto, Renzi ha incontrato i dipendenti e i fratelli Ferrarini, tra i quali c'è Lisa Ferrarini, ad dell'impresa e vice presidente di Confindustria.
«Visto che Lisa ha parlato di referendum - ha scherzato, dopo un accoratissimo appello della Ferrarini per votare sì al referendum istituzionale - io posso parlare di maiali: mio nonno faceva il sensale, vendeva i maiali. È bellissimo festeggiare i 60 anni di un'azienda così, perché l'Italia la mandano avanti donne e uomini che lavorano come questa famiglia, che continua a commerciare con l'estero e che si trova in una bella comunità come quella di Reggio Emilia».
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