Seta presenta i bus con le telecamere di videosorveglianza
Illustrati gli strumenti di controllo di cui sono dotati i mezzi L’azienda si prepara anche alla gara regionale del trasporto
REGGIO EMILIA. Sui mezzi pubblici di trasporto circolanti in città sarà più facile individuare i borseggiatori, gli aggressori, i vandali che imbrattano o danneggiano i sedili, i teppisti che si azzuffano e gli autisti incoscienti che rischiano di provocare incidenti mortali ai passeggeri.
Un sistema di accurata videosorveglianza sarà installato su tutti gli autobus, che sono un centinaio. Per ora è in via di allestimento sui dieci nuovissimi Solaris Euro 6 immessi da Seta sulle linee urbane, impiegati prevalentemente sulla 5 e sulla 9, facenti capo alla stazione Mediopadana. I primi cinque sono già dotati di apparecchiature prodotte dalla ditta Aesys. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13645708:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/seta-presenta-le-telecamere-sugli-autobus/58109/58338]]
Sugli altri cinque verranno presto montate di marca Samsung. Fra queste ed altre soluzioni tecniche, in via di sperimentazione anche a Piacenza, l’azienda si riserva di scegliere quella che, offrendo i risultati migliori in rapporto al prezzo, verrà adottata per l’intero parco macchine non solo di Reggio, ma anche di Piacenza, Carpi e Sassuolo, cioè dei bacini urbani gestiti da Seta che, a differenza di Modena, non sono ancora dotati di videosorveglianza. A tale scopo sarà indetta una gara pubblica.
Ieri mattina il sistema Aesys è stato mostrato, su un autobus Solaris parcheggiato in corso Garibaldi, agli amministratori e ai sindacalisti convenuti nella sala del consiglio provinciale per il Forum del trasporto pubblico indetto dall’assessore comunale Mirko Tutino.
L’apparecchiatura consta di sei telecamere analogiche. Una, sopra al parabrezza, è puntata in avanti verso la strada. Un’altra, a destra sopra all’autista, inquadra l’intera fiancata. Quattro all’interno, che riprendono l’abitacolo e le tre portiere attraverso le quali i passeggeri salgono e scendono. Le immagini e l’audio vengono automaticamente trasmessi e registrati e rimangono in memoria per cinque giorni, prima di essere sovrascritti dalle registrazioni successive.
Tuttavia nel caso di una brusca frenata che segnala un incidente il tutto viene salvato su un registro permanente. Il costo oscilla fra i quattro e i cinquemila euro per veicolo. Seta ne ha stanziati 450mila per l’insieme degli autobus circolanti nella nostra città. Non è escluso un ulteriore contributo del Comune.
Tutino ne aveva ventilata la possibilità l’anno scorso all’epoca dello scontro frontale con Pietro Odorici, allora presidente di Seta. Fra i motivi anche il sistema di videosorveglianza richiesto dagli autisti e dai sindacati con il sostegno dell'assessore. Odorici, ritenendo la spesa incompatibile con le risorse allora disponibili, s’era limitato a fare installare sul cruscotto degli autobus la videocamera Roadscan, che riprende la strada antistante e serve soltanto per documentare la dinamica di un incidente.
Le cose sono cambiate quando, in settembre, è stato nominato alla presidenza di Seta Vanni Bulgarelli, il quale in dicembre ha deciso l’adozione di un autentico sistema di videosorveglianza. Questa, peraltro, è solo una piccola parte degli investimenti previsti da Seta.
«Abbiamo assunto l'impegno – ricorda Bulgarelli – di ammodernare la flotta, che ha ancora mezzi Euro 0 e Euro 1 e un 27% di Euro 2. Quest’anno parteciperemo insieme alle altre aziende di trasporto dell'Emilia-Romagna alla gara regionale, per la quale abbiamo stanziato quattro milioni, oltre ai quattro concessi dalla Regione. La nostra quota prevede l’acquisto di almeno 33 autobus nuovi, di cui 24 destinati a Reggio. Se verranno spuntati prezzi migliori se ne potrebbero aggiungere altri, fino a un massimo di 12. Inoltre due settimane fa abbiamo destinato due milioni e 200mila euro al bando di gara per acquistare una quarantina di autobus euro 5 usati».
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