Due arresti per le coltellate al parco
Festa di compleanno con lite per una griglia non prestata e poi rubata. Entrambi feriti, si accusano a vicenda in tribunale
REGGIO EMILIA. Una griglia per rosolarci la carne durante una festa di compleanno.
Sembra incredibile, ma è proprio per una griglia che sono volati pugni, schiaffi, fendenti con coltelli e cocci di bottiglia dal pomeriggio sino alla serata di venerdì culminata a Pieve Modolena in una rissa fra ghanesi nel parco I Frassini di via Camurri. E ieri mattina vedendo – in tribunale – le due persone arrestate sporche di sangue e con ferite più che evidenti, si capisce come questa vicenda abbia rischiato di finire in maniera ben più tragica.
Fra l’altro i due bloccati dagli agenti si sono accusati l’un l’altro davanti al giudice Luca Ramponi. Da una parte il disoccupato 22enne Rickd Agyemang (con il viso avvolto nelle bende, specie per una ferita da taglio al mento) che è il possessore della griglia anche se non è sua e proprio per questo motivo non la voleva prestare agli amici. Dall’altra l’operaio 30enne Ernest Ataboe che, dopo tante insistenze, ha sottratto la griglia portandola via dal cortile di Agyemang. Sin qui le versioni combaciano, poi le ricostruzioni divergono. E ci sono volute oltre due ore di una faticosissima udienza di convalida degli arresti per arrivare ad un primo punto fisso giudiziario.
Il 22enne, difeso dall’avvocato Costantino Diana, anche se vistosamente ferito si è infervorato in aula, dicendo che per due volte Ernest ed altri tre sarebbero entrati in casa sua (in via Vico) per avere quella griglia e al suo inflessibile “no”gli avrebbero rifilato calci e pugni. Spaventata, la sua compagna è scappata con il bimbo, per poi chiamare la polizia. In effetti per due volte gli agenti sono piombati in quella casa, trovandovi però solo Rickd. Verso sera il terzo episodio: «Mi hanno incontrato sull’autobus – ha proseguito il 22enne nel suo racconto – per poi trascinarmi nel parco dove si stava festeggiando il compleanno con la grigliata e lì picchiarmi di brutto». Botte, ma spuntano anche i coltelli per tagliare la carne e il coccio di una bottiglia: a quel punto Rickd mostra al giudice le ferite al mento e ai polsi, dicendo di essersi trovato di fronte al parco una decina di persone, concludendo che aveva in tasca delle forbici ma per riparare la bicicletta. Per l’altro arrestato – assistito dall’avvocatessa Chiara Carletti – le cose al parco sarebbero andate diversamente: il 22enne armato di coltello è arrivato con un amico. Ernest dice di essere stato costretto a difendersi, prima con un bidone dell’immondizia e poi con un collo di bottiglia, rimanendo comunque ferito al braccio. Nega che lui e i suoi amici avessero dei coltelli («La carne per la grigliata era già stata tagliata dal macellaio»).
Il giudice Ramponi ha convalidato gli arresti e scarcerato i due, ma con l’obbligo di firma (ogni giorno Agyemang, due volte alla settimana Ataboe). Saranno processati il 21 luglio.
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