“Montecchio sicura” un modello che ora fa scuola in regione
L’associazione dei cittadini e la Municipale della Val d’Enza spiegano l’esperienza alle polizie dell’Emilia Romagna
MONTECCHIO. La risposta alla microcriminalità – ormai dilagante – arriva da Montecchio e fa scuola in regione. Grazie alla collaborazione – mai sopra le righe e sempre rispettosa dei ruoli – tra l’associazione Montecchio Emilia Sicura e le forze dell’ordine, infatti, quanto accade nel paese della Val d’Enza sarà presentato come modello per tutte le polizie locali dell’Emilia Romagna.
«L’Unione Val d’Enza – spiega il comandante della polizia municipale, Cristina Caggiati – è stata individuata come esperienza positiva, a livello regionale, per quanto riguarda l’utilizzo dei social come strumento di lavoro. Il 17 giugno, in occasione del convegno “Polizia locale e comunità attiva” organizzato dalla Regione, io e Roberta Dieci, vicepresidente dell’associazione Montecchio Emilia Sicura, discuteremo di nuovi media come strumento di gestione della partecipazione dei cittadini, partendo proprio dall’esperienza condivisa nell’ultimo anno tra la polizia municipale e il gruppo di volontariato nato dall’idea di Valeria Zivieri, ora presidente dell’associazione».
Alla base di Montecchio Emilia Sicura, infatti, c’è proprio la velocità con cui i soci si scambiano informazioni – tramite Facebook e Whatsapp – su situazioni di pericolo.
«All’inizio eravamo guardati con un po’ di sospetto dalle forze dell’ordine – ammette la Valeria Zivieri, fondatrice e ora presidente del gruppo – ma in poco tempo abbiamo guadagnato la loro fiducia: chi fa parte di Montecchio Emilia Sicura, infatti, sa che non deve sostituirsi a poliziotti e carabinieri, ma limitarsi a osservare ciò che succede nelle strade del paese e, in caso di bisogno, segnalarlo a chi di dovere».
«Ho sempre ritenuto molto positivo per i cittadini – conferma Paolo Colli, sindaco di Montecchio, nonché presidente dell’Unione Val d’Enza – l’impegno gratuito e l’energia che il gruppo Montecchio Emilia Sicura ha speso e spende tuttora a favore del territorio. La condizione irrinunciabile per l’amministrazione, però, è che ogni attività sia svolta nel pieno rispetto delle norme e dei valori che regolano la vita della comunità, oltre che in stretta collaborazione con gli attori istituzionali che operano sul territorio, come la polizia municipale».
Il convegno previsto a Bologna per venerdì prossimo, 17 giugno, permetterà di condividere con tutti i corpi di polizia municipale della regione l’esperienza maturata a Montecchio. E, non meno importante, permetterà al gruppo di aumentare la propria visibilità, raccogliendo anche nuove adesioni tra i cittadini.
«Invito chiunque voglia saperne di più – conclude Valeria Zivieri – a contattarci telefonando al 366-8260330. La nostra attività non richiede particolare impegno da parte dei cittatini, ma semplice ritrovamento dei valori del buon vicinato. In questo anno, lavorando assieme all’amministrazione comunale e alle forze dell’ordine, abbiamo ottenuto buoni risultati, ma è chiaro che più occhi guarderanno il paese e più il paese sarà al sicuro».
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