Gazzetta di Reggio

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Si finge giudice e le spilla novemila euro

di Luca Tondelli
Si finge giudice e le spilla novemila euro

Toano: la donna aveva conosciuto un 40enne su Facebook. Lui si è offerto di aiutarla nella pratica di separazione

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TOANO. Ha approfittato di un momento di difficoltà e di vulnerabilità vissuto da una donna reggiana, che in quel periodo si stava separando dal marito. Una confidenza che è diventata lo strumento scellerato per fingersi giudice e di offrirsi come sostegno nella difficile pratica. Invece, era tutta una truffa.

Protagonista della vicenda è un quarantenne di Lodi che aveva stretto amicizia su Facebook con una ragazza reggiana. E dopo qualche mese di intensa chat, presentandosi come un giudice di Milano, si era offerto di aiutarla nella causa di separazione. Con questo pretesto, il quarantenne è riuscito a farsi dare circa settemila euro. Le ha raccontato che i soldi servivano per le spese giudiziarie. Poi, già che c’era, si è anche fatto concedere un prestito di duemila euro, mai restituiti, sostenendo che gli servivano per poter riparare la macchina, avendo fatto credere alla giovane donna di attraversare un momento di difficoltà economica.

Quando la vittima della truffa ha cercato, invano, di rientrare del suo credito, ha capito ciò che era accaduto e si è rivolta ai carabinieri della stazione di Toano.

A quel punto, la truffa è stata certa. Le indagini dei carabinieri, infatti, hanno rivelato che l’uomo non era assolutamente in possesso dei titoli che millantava ed è quindi stato denunciato alla procura reggiana per usurpazione di titoli e truffa. La verità era ben diversa: era solo un disoccupato quarantenne lodigiano. La cosa clamorosa è che il raggiro è andato avanti per almeno due anni. L’amicizia virtuale era stata stretta attraverso conoscenze comuni. Una volta entrati in confidenza, l’impostore aveva deciso di approfittarne, rendendosi disponibile a seguire la pratica di separazione. Deve essere stato molto credibile se è riuscito non solo a convincerla di sapere come fare a risolvere la burocrazia spietata che, spesso, accompagnata una separazione, ma anche a farsi consegnare una somma ingente: complessivamente, circa novemila euro. Con il passare dei mesi, però, la verità pian piano è emersa. E ora il quarantenne se la dovrà vedere con la giustizia.

Sono sempre più frequenti le truffe via internet. Molto spesso si tratta di raggiri di natura economica, con merce messa in vendita, pagata da chi compra e mai spedita da chi vende. Più spiacevoli ancora quelli che si basano su relazioni, sentimentali o di amicizia, che si stringono su Facebook. Dove il tradimento, evidentemente, è doppio.

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