Aemilia, la polizia sequestra l'appartamento di un imputato
La questura di Reggio ha eseguito una misura patrimoniale nei confronti di Antonio Floro Vito. Misura personale per Alfonso Paolini
REGGIO EMILIA. Continua la strategia d’aggressione degli inquirenti ai beni di presunti appartenenti alla cosca Grande Aracri. La questura di Reggio, alla quale la Dda ha delegato alcuni accertamenti a carico di persone coinvolte nell’operazione Aemilia, ha eseguito due provvedimenti nei confronti di due persone detenute. Inoltre ne ha in serbo altri sui quali il tribunale deve ancora esprimersi.
Il 30 maggio la questura ha effettuato il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di un immobile di via Montessori a Reggio dove vive Antonio Floro Vito, cutrese di 36 anni. Sequestrati anche 7.500 euro su un conto corrente. Complessivamente si tratta di un sequestro da 200mila euro. Si cerca inoltre l’Audi A6 dell’uomo, che non è stata trovata.
Contestualmente la polizia ha eseguito una misura preventiva personale nei confronti del 53enne Alfonso Paolini, ritenuto dagli inquirenti l’uomo di raccordo tra il clan ed alcuni uomini delle forze dell’ordine di Reggio, Parma e Crotone. Quando uscirà dal carcere sarà sottoposto alla sorveglianza speciale.
Quelle del 30 maggio sono le prime misure patrimoniali eseguite dalla questura reggiana.
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