Conti correnti e immobili, sequestrato il tesoretto di un nomade
Reggio Emilia, la polizia ha eseguito una misura patrimoniale nei confronti di un pregiudicato di 43 anni. Chiesta la confisca di 150mila euro, quattro garage, un terreno e un casolare
REGGIO EMILIA. Dal 1999 fa dentro e fuori dal carcere e la sua unica fonte di reddito risultano i lavoretti svolti dietro le sbarre. Nonostante questo un nomade di 43 anni residente alla periferia di Reggio, aveva una disponibilità di beni ritenuta dalla questura sospetta. Pertanto la polizia reggiana, al termine di mirati accertamenti, ha chiesto e ottenuto dal tribunale una misura patrimoniale, che consiste nel sequestro al fine della confisca di beni per 300mila euro sulla base del principio della sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio.
All’uomo, che ha numerosi precedenti e condanne per furti e reati contro la persona, sono stati sequestrati 7 conti correnti, intestati anche alla convivente e ai figli, nei quali c’erano 150mila euro. Inoltre il provvedimento ha riguardato un casolare e un terreno agricolo che si trova in collina tra Albinea e Vezzano e quattro garage di una palazzina di recente costruzione alla periferia di Reggio e due auto.
E' la prima volta che a Reggio Emilia viene applicata una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di un soggetto che non è legato alla criminalità organizzata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
