Gazzetta di Reggio

Reggio

Le fontane degli Este abbandonate al degrado

di Ambra Prati
Le fontane degli Este abbandonate al degrado

Senz’acqua da anni i monumenti di viale Umberto I. L’assessore Tutino: «Presto il loro ripristino»

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REGGIO EMILIA. Il Comune ne ha prospettato il restauro ben due anni fa, ma le due storiche fontane settecentesche che si incontrano davanti all’ospedale Santa Maria Nuova in viale Umberto I, simboli di Reggio, sono ancora spente, arrugginite e in cattivo stato di conservazione.

Abbandonate a se stesse e messe in stand-by per i lavori previsti sul viale, ora il Comune sta valutando di riaccenderle, ma un accantonamento specifico e una data ancora non c’è. Disattivate anni fa per eccessivi costi di manutenzione e problemi impiantistici (presentavano ristagni d’acqua, perdite, malfunzionamenti), le fontane non sono state dimenticate dall’amministrazione, secondo l’assessore alle Infrastrutture Mirko Tutino, che annuncia: «Interverremo sulle fontane per ripristinarle e prevedere nuovamente i 10/15 mila euro necessari per la loro manutenzione annua. Stiamo cercando di riattivare un rapporto di collaborazione con un’azienda che in passato si era resa disponibile a una sponsorizzazione, cercando di ridurre al minimo i costi. Queste fontane sono nel viale di ingresso della città provenendo dalla Reggia di Rivalta e vennero disattivate, alcuni anni fa, per i costi di manutenzione e in attesa di un più ampio progetto di riqualificazione complessiva del viale. Le risorse per un grande progetto non ci sono, ma siamo in grado di prevedere alcune sistemazioni (come il potenziamento degli impianti di illuminazione, contestuale al rinnovo dell’affidamento generale della gestione della pubblica illuminazione, che prevederà la sostituzione di oltre 30 mila punti luce nel 2017) sul viale e sulle intersezioni. Le fontane faranno parte di questi interventi».

«All’epoca della precedente giunta Delrio – prosegue Tutino – le ragioni dell’arresto risiedevano nei cantieri imminenti: si stava preparando il progetto di riqualificazione complessivo di viale Umberto I, che ha portato al rifacimento del primo pezzo (dalla circonvallazione a via Codro) e alla rotonda sul ponte di San Pellegrino. Tutta la fascia in mezzo del viale era oggetto di disamina. Oggi, però, non essendoci la certezza di poter realizzare un ulteriore intervento (viale Umberto I è già una arteria di pregio), si sta valutando di riattivare le fontane, calcolando con esattezza i costi».

Il problema, prosegue l’assessore, non è riportare l’acqua bensì «eseguire una pulizia accurata che consenta di eliminare il degrado», vale a dire il muschio, le alghe, l’acqua stagnante, risultato di omessi interventi periodici.

Le fontane furono realizzate e installate intorno al 1788 per volontà dei duchi d’Este, lungo il viale che doveva essere la via di comunicazione fra lo spazio cittadino e la loro residenza, la Reggia di Rivalta, la piccola Versailles edificata fra il 1724 e il 1727; un progetto grandioso che prevedeva fontane, obelischi e filari di pioppi, in pieno stile Re Sole. Peccato che dei manufatti originali sia rimasto ben poco, essendo state sottoposte negli anni a diversi interventi di ristrutturazione, con la sostituzione parziale di alcuni elementi originari.

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