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Matilde, un incanto per migliaia di reggiani

di Serena Arbizzi
Matilde, un incanto per migliaia di reggiani

Grande pubblico alla rievocazione della celebre incoronazione medievale L’evento si è confermato un successo, vincendo anche sul tempo incerto

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QUATTRO CASTELLA. Si è conclusa con successo la 51esima edizione del Corteo storico matildico, che ha richiamato almeno tremila persone nonostante il meteo molto incerto in mattinata e il rinvio di due settimane dovuto al maltempo. La celebre rievocazione nata nel 1955 e i tradizionali giochi si sono svolti nell'arena matildica accompagnati dalla voce di Donizone da Canossa, interpretato da Mauro Burani.

Nel corso del pomeriggio tantissimi visitatori hanno iniziato ad affollare le strade del paese, raggiungendo mano a mano l'arena matildica. Molti sono rimasti fuori ad ammirare i figuranti, in attesa di entrare nell'arena per diventare protagonisti di una delle rievocazioni storiche più belle e suggestive di sempre, che ancora una volta si è dimostrata orgoglio per la forte vocazione storica di territorio.

Il primo a entrare in scena, una volta che si è alzato il simbolico sipario sull'affascinante vicenda che vede protagonista Matilde di Canossa, è stato Enrico IV (padre di Enrico V), un personaggio inedito per la manifestazione castellese. Enrico IV, durante quest'edizione, è stato magistralmente interpretato dall'attore reggiano Mauro Incerti nel toccante incontro con il vescovo Oriberto di Liegi.

Quest'ultimo è stato invece interpretato da Pietro Secchi, e il personaggio rappresenta uno dei pochi rimasti fedeli all'imperatore scomunicato. Si tratta di una sorta di flash back che riportato le lancette della storia indietro di una ventina di anni rispetto all'incontro tra Matilde, portata in scena dall'attrice Ivana Monti, ed Enrico V, interpretato invece dall'attore Marco Maccieri, subentrato ad Andrea Gherpelli, il quale, una ventina di giorni fa è rimasto coinvolto in un incidente che gli ha reso impossibile entrare nei panni del personaggio. A seguire, è cominciata la sfilata delle contrade e dei gruppi storici di Quattro Castella. Ad aprire la sfilata è stato il gruppo dei Villici, seguito a ruota dalla Contrada di Borgoleto. Subito dopo il vassallo Arduino della Palude ha aperto la sfilata della Contrada Monticelli con musici e sbandieratori. In chiusura, è entrata nell'arena la Maestà della Battaglia, che ha schierato anche una formazione juniores di sbandieratori e musici.

Molti i gruppi di figuranti provenienti da fuori provincia, con la delegazione di Susa, Torino, e i gruppi storici di Frassinoro, Modena e Porta San Francesco di Parma. Ed è finalmente arrivato il tanto atteso momento dell'incontro tra Matilde ed Enrico V, entrati a cavallo dai lati opposti dell'arena: un piccolo grande capolavoro teatrale che si è svolto davanti al trono. Quindici minuti di dialogo drammatico in cui la bravura di Ivana Monti si è intrecciata con quella di Maccieri, incitando il pubblico seduto sulle tribune a un fragoroso applauso. Questo conferma che la scelta di puntare sulla formula dello spettacolo teatrale si sta rivelando anno dopo anno sempre più vincente, con applausi a scena aperta anche per i registi Stefano Giuranno ed Emidio Fantuzzi. Altrettanto applaudito è stato il volo dell’aquila Tiki che, guidata dal prode falconiere Siginisnolfo, ha planato tra lo stupore soprattutto dei numerosi bambini, ma anche degli spettatori più grandi. Tiki è volata sulle migliaia di persone presenti, proprio ai piedi di Matilde ed Enrico V. Un momento magico che ha suscitato suspence e coinvolto i partecipanti che, a loro volta, incitavano l’arrivo dello splendido esemplare sull’arena. Al termine della manifestazione, il corteo si è poi dipanato lungo le vie del centro tra gli applausi dai davanzali delle casa ornate con gli stemmi delle contrade, per una 51esima edizione che ha riempito d’orgoglio tutti i castellesi, ma anche buona parte dell’Appennino, che ritrova nella vicenda di Matilde un saldo attaccamento alle proprie radici.

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