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Botte e minacce alla moglie, lo arrestano

Botte e minacce alla moglie, lo arrestano

Guastalla: i carabinieri piombano nella casa dove il 49enne ha appena alzato le mani davanti al figlio. In tribunale lui nega

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GUASTALLA. Ha usato violenza alla moglie arrivando al punto – domenica – di picchiarla anche davanti al figlio minore. L’ultimo episodio che ha visto la donna finire in ospedale per le botte ricevute è culminato con l’arresto dell’uomo ad opera dei carabinieri del Nucleo radiomobile di Guastalla.

In manette – con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e atti persecutori – è finito un operaio disoccupato 49enne di cui non forniamo le generalità per tutelare la privacy della moglie e dei figli.

Domenica pomeriggio i carabinieri sono piombati – a Guastalla – in un’abitazione dove era stata segnalata una donna picchiata dal marito. All’arrivo i carabinieri si sono trovati di fronte la donna in lacrime e con evidenti segni delle percosse. Ha subito detto di essere stata aggredita dal marito. Dopo aver garantito i soccorsi alla donna – per lei 10 giorni come prima prognosi refertata dai medici dell’ospedale di Guastalla – i carabinieri hanno ben presto legato le contusioni alla condotta violenta del marito con la quale la donna aveva discusso poco prima. Nel corso degli accertamenti sono emersi altri episodi di violenza avvenuti nel mese scorso, quando la donna – secondo la ricostruzione fatta dai militari – era stata aggredita con schiaffi e calci. L’ultimo atto violento è stato compiuto davanti al figlio minore: a scatenare il 49enne la richiesta di soldi da parte della moglie per le esigenze familiari. Una richiesta normale, finita però a botte. Del resto oltre alle violenze, l’uomo – hanno annotato sempre i militari nell’informativa poi inoltrata al pm Isabella Chiesi che coordina l’inchiesta – da alcuni mesi minacciava di morte con cadenza pressoché quotidiana sia la moglie che la suocera. E per paura la moglie si era anche allontanata da casa, rifugiandosi da parenti.

Ieri mattina il 49enne è comparso davanti al giudice Dario De Luca e, assistito dall’avvocatessa Rosa Apadula, si è difeso a spada tratta per un’ora. Il marito nega su tutta la linea. Al termine dell’udienza il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo per il 49enne non solo l’allontanamento dalla casa familiare, ma anche la corresponsione di un assegno di mantenimento per la moglie di 800 euro mensili. L’operaio sarà processato il 13 luglio. La difesa farà accertamenti sulle dinamiche presenti in quella famiglia, alla luce anche di quanto detto dal 49enne in aula.(t.s.)

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