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Con il Parmigiano Reggiano ora... si vola

Con il Parmigiano Reggiano ora... si vola

Il Consorzio sbarca all’area internazionale “Italy Loves Food” dell’aeroporto Orio al Serio di Bergamo

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REGGIO EMILIA. Il Parmigiano Reggiano cerca di volare all’estero e per decollare sceglie lo scalo di Bergamo. Si affaccia infatti all’area internazionale dell’aeroporto di Orio al Serio, dove apre uno spazio che diventerà il più importante presidio di promozione del nostro formaggio fuori dall’area consortile. Si tratta di una esclusiva merceologica per i formaggi a pasta dura che verrà collocata in un’area, “Italy Loves Food”, a contatto con una popolazione di viaggiatori che per numero si colloca al terzo posto in Italia dopo Fiumicino e Malpensa.

«Abbiamo concordato con la Sacbo spa – spiega il presidente Alessandro Bezzi – un presidio che non vuole essere solo una vetrina per gli oltre 10 milioni di persone in transito, dati del 2015, ma anche uno spazio in cui sarà possibile conoscere, degustare, acquistare eccellenze alimentari. Una opportunità che abbiamo colto per avvicinare un vastissimo pubblico e far conoscere le caratteristiche del nostro prodotto, la sua assoluta naturalità, farlo degustare, presentare le caratteristiche artigianali della filiera del Parmigiano Reggiano, fidelizzare vecchi e nuovi clienti».

«La nostra partecipazione a Italy Loves Food – aggiunge Riccardo Deserti, direttore del Consorzio – sarà attiva, non statica, e coinvolgerà i caseifici del comprensorio, consentendo di raggiungere sia consumatori italiani che stranieri in transito per ragioni di vacanza o di piacere (il 47,3%) ma in larga parte anche per motivi di lavoro e d’affari (24,9%) oltre che di studio e di famiglia (27,8%). Spicca il dato riferito all’età dei passeggeri che, per il 74,2%, è al di sotto dei 45 anni e per il 42% inferiore ai 35. Dunque potenziali consumatori che appartengono a un target molto attento alla genuinità e naturalità dei prodotti».

«L’apertura della nuova vetrina di eccellenze alimentari alla quale abbiamo aderito – completa il presidente Alessandro Bezzi – coincide con il momento in cui stiamo mettendo in atto investimenti crescenti e sempre più articolati sui mercati stranieri. Questa vetrina dinamica si configura come un catalizzatore dell’interesse internazionale che ruota attorno al nostro prodotto e che viene confermato dalle esportazioni che sono raddoppiate nell’ultimo decennio arrivando ormai al 34% del totale della produzione». (l.v.)

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