Gazzetta di Reggio

Reggio

Il comitato Cicogne «Sul punto nascite serve un incontro»

Il comitato Cicogne «Sul punto nascite serve un incontro»

Castelnovo Monti: il gruppo pro-salvaguardia del Sant’Anna esprime riserve sul documento del Pd e si appella al sindaco

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO MONTI. Dopo le critiche arrivate dal gruppo di minoranza Progetto Castelnovo, anche il comitato “Salviamo le Cicogne” esprime riserve sul documento pubblicato dal Pd dell’Appennino sulla tenuta dell’ospedale e, in particolare, del punto nascite del Sant’Anna. «Abbiamo appreso leggendo i giornali dei contenuti delle recenti riunioni sul punto nascita e il Sant’Anna che abbiamo indetto e a cui abbiamo partecipato, da parte del Pd, che ringraziamo dal momento che la sua comunicazione trova sempre ampia risonanza. Allo stesso tempo però ci siamo sentite in dovere di tranquillizzare e informare i nostri 10 mila firmatari sullo stato attuale dei lavori e su come procede il nostro impegno per il punto nascite. Anche il nostro documento, redatto assieme a tutte le associazione di volontariato del territorio, come avevamo anticipato al concerto organizzata al teatro Bismantova il 26 aprile scorso dal gruppo di associazioni “Insieme per l’ospedale Sant’Anna” con lo scopo benefico di raccogliere fondi, è pronto da un po’ di tempo. Esiste inoltre un terzo documento, approntato in questi giorni da enti e realtà economiche locali, capitanate da Giovanni Teneggi. Tutti e tre i documenti mirano a salvaguardare e valorizzare l’ospedale, una realtà eccellente della provincia che, concordiamo tutti, deve essere difesa e potenziata, a partire dal reparto più a rischio in questo momento, il punto nascite. Abbiamo lavorato perché ci potesse essere un confronto. E un primo incontro tra di noi c’è stato, per verificare la possibilità di unire i tre documenti e farli convergere in uno unico. Non avevamo ancora pubblicizzato né diffuso la notizia, perché la stesura finale del documento è ancora in fase di elaborazione. Una volta redatto completamente, il documento derivante dall’unione dei tre singoli documenti sarà sottoposto alla visione di tutte le associazioni che lo hanno firmato per la loro approvazione. Chiederemo poi al sindaco Enrico Bini di organizzare una conferenza o un incontro aperto a tutta la cittadinanza per illustrare il documento finale da portare poi in Provincia, Regione, fino al ministero per chiedere la deroga per il nostro punto nascite».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google