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Quattro mostre celebrano “Toni”

Quattro mostre celebrano “Toni”

L’esposizione fissa di Gualtieri, le rassegne di Gualdo Tadino, Catania e Palermo

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GUALTIERI. Ad oltre mezzo secolo dalla morte di “Toni” non si esauriscono in tutta Italia le mostre che illustrano l’estro artistico di quell’omino scontroso ma geniale che nel 1919 giunse a Gualtieri perché ripudiato, in Svizzera, dalla famiglia che l’aveva adottato.

A partire proprio da Gualtieri dove la Fondazione Museo Antonio Ligabue propone – a Palazzo Bentivoglio – 63 opere, delle quali alcune inedite come il grande dipinto “Leopardo con serpente”. Dalla Bassa reggiana a Gualdo Tadino (Perugia) dove fino al 30 ottobre sarà visitabile la rassegna “Arte e follia. Antonio Ligabue-Pietro Ghizzardi” (organizzata da Augusto Agosta Tota con la consulenza scientifica del Centro studi e archivio Antonio Ligabue di Parma) nella chiesa monumentale di San Francesco. Sono 80 le opere esposte, di cui oltre cinquanta di Ligabue.

Stessa accoppiata di pittori della nostra terra (oltre ad altri artisti sul tema della “pazzia)anche a Catania (sino al 20 ottobre) nel museo civico del Castello Ursino. La mostra dal titolo “Museo della follia” è curata da Vittorio Sgarbi.

Infine ottanta opere di Ligabue sono esposte al Palazzo Reale di Palermo. La rassegna “Antonio Ligabue (1899-1965). Tormenti e incanti” è curata da Sandro Parmiggiani. Fino al 31 agosto è possibile conoscere la creatività di “Toni”, declinata nelle diverse tecniche espressive. Due i filoni tematici approfonditi: gli animali esotici e gli autoritratti. Non mancano tuttavia altri soggetti, quali le scene di vita agreste e gli animali domestici.

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