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Un’agonia durata tre giorni nessuno lo portò in ospedale

Un’agonia durata tre giorni nessuno lo portò in ospedale

CADELBOSCO SOPRA. È durata almeno tre giorni l’agonia di Muhammad Asghar. È quanto hanno ricostruito i carabinieri dell’Arma grazie ad accertamenti sui telefonini della vittima e dei complici....

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CADELBOSCO SOPRA. È durata almeno tre giorni l’agonia di Muhammad Asghar. È quanto hanno ricostruito i carabinieri dell’Arma grazie ad accertamenti sui telefonini della vittima e dei complici.

Nessuno dei parenti della vittima era a conoscenza del suo viaggio in Italia. Non la moglie a Barcellona, nemmeno l ’unico cugino che vive in Italia, in Abruzzo. Ma dall’analisi dei suoi ultimi contatti telefonici sono emersi contatti con altre utenze: quelle degli arrestati, che si è scoperto utilizzavano telefonini rubati.

Il 44enne era arrivato in Italia il 20 dicembre, atterrando alla’aeroporto di Malpensa con un volo proveniente da Barcellona. Nei tre giorni successivi era stato ospite a Bagnolo San Vito (Mantova) nell’abitazione di via Nievo 3, dove viveva momentaneamente Aziz Usman da un connazionale. È quest’ultimo, dopo una perquisizione da parte dei carabinieri, a raccontare della presenza del 44enne. Dice che i primi due giorni era stato bene; la mattina del terzo durante la colazione aveva accusato dolori di stomaco. La situazione era via via peggiorata. La vittima aveva chiesto di essere portato in ospedale, ripetutamente. Nessuno lo fece. Il 24 dicembre i due arrestati, trascinando il 44enne, dissero all’ospite che lo portavano in ospedale. Invece lo condannarono a morte. (el.pe)

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