Tremila firme a Roma per la tangenziale di Novellara
Il neonato comitato si rivolge al Consiglio di Stato per chiedere di sbloccare i lavori sull’ultimo tratto della variante
NOVELLARA. Una delegazione del Comitato per la tangenziale di Novellara ieri si è recata a Roma, in treno, per consegnare direttamente alla segreteria del Consiglio di Stato la petizione con le firme raccolte a sostegno del ricorso contro la sentenza del Tar di Parma che recentemente, e per l'ennesima volta, ha bloccato il completamento di un'opera da almeno 30 anni attesa dalla stragrande maggioranza dei novellaresi.
E' la prima volta, nella trentennale storia della tangenziale Nord, che si costituisce un comitato di cittadini attivamente impegnato a sostenere le ragioni del progetto contro la piccola pattuglia di persone contrarie al tracciato, che con cavilli e ricorsi vari sono riuscite per anni a intralciare e ritardare l’iter dell'opera. Questa volta i cittadini sono scesi in campo direttamente e spontaneamente, formando un comitato alla notizia del nuovo stop del Tar al completamento del 3° e ultimo stralcio della tangenziale, a seguito dell'ennesimo ricorso di una cittadina.
Il primo obiettivo del comitato era raccogliere almeno 500 firme; ma in pochi giorni le firme sono arrivate a 2.923.
«Il Comitato pro tangenziale – si legge nel documento presentato al Consiglio di Stato – costituitosi a seguito dell'interruzione dell'iter di ultimazione della tangenziale Nord di Novellara, manifesta l'importanza fondamentale per l'interesse pubblico della Comunità di Novellara e della provincia di Reggio Emilia per la realizzazione dell'ultimo stralcio dell'opera pubblica; pertanto si richiede al Consiglio di Stato di renderlo possibile con la sua pronuncia sull'appello nei confronti della sentenza del Tar di Parma, non condivisibile e dannosa per gli interessi della collettività».
La delegazione andata a consegnare le firme era composta dalla presidente del comitato Angela Cocconcelli e da Maura Bussei, accompagnate dall'assessore comunale Alberto Razzini e dal capogruppo della maggioranza in consiglio comunale, Simone Zarantonello. Ad attenderli a Roma e ad accompagnarli c'era Antonella Incerti, deputata reggiana del Pd. La sentenza è attesa per il 23 giugno. Intanto la mobilitazione dei novellaresi non si è fermata con la conclusione della raccolta delle firme. Domenica mattina un gruppo numeroso di ciclisti si è dato appuntamento in piazza Unità per una biciclettata preceduta da uno striscione con la scritta "Novellara vuole la tangenziale". Oltre agli striscioni del comitato stesi all'ingresso del paese, diverse famiglie hanno manifestato l’appoggio all'azione del comitato esponendo un lenzuolo bianco al balcone. C'è la consapevolezza che, se questa volta non si sblocca la situazione sul piano legale, la tangenziale potrebbe rimanere così com'è ora, divisa in due tronconi, quindi inutile.
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