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brescello, l’autore È ermes lasagna

La grande piena del 2014 immagini e volti in dvd

di Luigi Vinceti
La grande piena del 2014 immagini e volti in dvd

BRESCELLO. La grande piena del Po del novembre 2014 non potrà essere dimenticata. Non perché sia stata la più terribile – altre detengono questo triste primato – ma perché a ricordarla c’è ora un...

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BRESCELLO. La grande piena del Po del novembre 2014 non potrà essere dimenticata. Non perché sia stata la più terribile – altre detengono questo triste primato – ma perché a ricordarla c’è ora un filmato che ne offre un significativo spaccato attraverso straordinarie immagini che documentano quelle giornate e decine di testimonianze raccolte in quelle ore. Il “rapporto cine-fotografico” è di Ermes Lasagna, collaboratore della Gazzetta che ha dato vita a un dvd montato da Giuliano Pregnolato e realizzato in collaborazione con l’Unione dei Comuni Bassa reggiana. Nei centri rivieraschi verrà presentato prossimamente in appositi incontri, mentre ieri c’è stata l’anteprima in Provincia alla presenza del presidente Giammaria Manghi e dei sindaci interessati, da Renzo Bergamini a Massimo Gazza, da Elena Galletti a Camilla Verona, da Roberto Angeli ad Andrea Costa. Con loro, non poteva certo mancare Federica Manenti della Protezione civile. Il filmato, che dura mezz’ora, si sofferma su quei momenti di grande apprensione, mostrando quanto generoso e insostituibile sia stato l’apporto delle autorità locali ma soprattutto dei volontari che hanno prestato il proprio aiuto per scongiurare pericoli e più gravi danni. E’ a loro che viene dedicato il documentario, per ringraziarli dell’impegno e della dedizione. L’opera regala, con tante voci e un sottofondo musicale, immagini raggelanti dei danni provocati dal Grande Fiume, da una piena che ha toccato l’altezza massima misurata presso il museo dei Pontieri di Boretto in 7,95 metri e che al colmo ha toccato gli 8,17, al limite quindi di quella record dell’anno Duemila. E’ una pagina di storia della Bassa che esalta il sistema di protezione ed abbraccia idealmente i soccorritori, dalle polizie municipali agli alpini, dai gruppi spontanei alle decine di associazioni provenienti da tutta la regione per soccorrere le persone e poi per liberare ogni cosa dal fango. E’ un mare d’acqua che trasforma le strade in torrenti, travolge le case – centinaia gli sfollati delle zone golenali da Ghiarole di Brescello a Luzzara, Guastalla e Gualtieri – danneggia bar e ristoranti. E sono centinaia i volti e le voci di incoraggiamento, tangibili dimostrazioni della forza della solidarietà.

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