Ponte Enza, cantiere provoca code
Anas si limita a rifare le barriere. Maiola: «Strettoia pericolosa, ma niente fondi»
GATTATICO. Sono iniziati i lavori sul Ponte Enza, sulla via Emilia, che ricade come territorio sotto la municipalità di Gattatico ma è l’unica via di collegamento tra Sant'Ilario e il Parmense. E subito si sono formate code nelle ore serali. I lavori di messa in sicurezza, eseguiti da Anas, sono partiti lunedì e proseguiranno per un mese e mezzo, si presume fino a fine luglio. Al fine di limitare i disagi alla circolazione, Anas ha convenuto con gli enti locali (i Comuni di Sant'Ilario, Campegine e Gattatico) che le attività di cantiere si svolgeranno in fascia serale e notturna, dalle 19 alle 6 di mattina – in quel lasso di tempo è attivo un semaforo con senso unico alternato – con esclusione delle notti tra sabato e domenica e tra domenica e lunedì. Il cantiere riguarda in questa prima fase il lato del ponte che da Reggio Emilia porta a Parma; in seguito si sposterà sull’altro lato.
Non si tratta dell’agognata sistemazione del ponte invocata da decenni dalle amministrazioni locali: Anas si limiterà, per carenza di fondi, a rafforzare le barriere a bordo del ponte, da ancorare sui cordoli ripristinati, e le barriere sul bordo laterale su terra a doppia onda.
«Avrebbero dovuto realizzare la pista ciclabile e rifare il marciapiede, invece si limitano ai cordoli – spiega il sindaco di Gattatico, Gianni Maiola –. Noi sindaci affermiamo da anni che il ponte è da rifare, ha anche problemi di stabilità. Ma non si è intervenuto in passato, per via dell’ipotesi via Emilia bis, e ora è arduo. Il ponte tra Reggio e Parma è una strettoia pazzesca, è pericoloso anche per i pedoni e i ciclisti. Ma secondo Anas non ci sono risorse, purtroppo resterà così».
Un intervento di contorno, dunque, ma sufficiente per creare disagi tra le due province, soprattutto nelle prime ore serali.
«Il problema è che dalle 19 a mezzanotte passano tutti i mezzi pesanti provenienti dal casello Terre di Canossa perché non ci sono strade alternative – conclude Maiola –. D’accordo con noi, Anas ha aperto il cantiere dopo la fine della scuola. Le code sono limitate alla prima fascia serale». (am.p.)
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