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Raccolta di fondi collettiva per il gioiello Collegiata

di Serena Arbizzi
Raccolta di fondi collettiva per il gioiello Collegiata

San Martino: la chiesa colpita dal sisma è in ristrutturazione con fondi regionali Però mancano all’appello 300mila euro per l’impiantistica e i restauri pittorici

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SAN MARTINO IN RIO. Un crowdfunding, ovvero una raccolta fondi collettiva, per completare il restauro della parte pittorica e impiantistica della chiesa parrocchiale del paese.

L’edificio monumentale è chiuso dal maggio 2012 a causa delle conseguenze delle tremende scosse sismiche. Gli interventi di cui è oggetto attualmente si concluderanno entro l’anno e sono stati finanziati dalla Regione. Tuttavia, mancano ancora 300mila euro per ultimare l’opera e ridonare il gioiello della Collegiata di piazza Martiri ai cittadini. Per questo, per illustrare quali saranno le operazioni di ripristino necessarie, è stata convocata un’assemblea, rivelatasi partecipatissima, martedì scorso alla sala d’Aragona della Rocca estense.

All’incontro hanno partecipato oltre 150 persone, oltre al sindaco Paolo Fuccio e all’architetto Mauro Severi, in qualità di parrocchiano e profondo conoscitore della storia della chiesa.

«Il comitato è nato per il restauro della Collegiata di San Martino in Rio, chiesa del ‘600 che domina piazza Martiri, con facciata realizzata alla fine del ‘700 su idea di Piermarini, lo stesso architetto che progettò la Scala di Milano – spiega l’architetto Severi – Se, infatti, i lavori del terremoto verranno completati entro la fine di quest’anno, e questi lavori sono coperti dal finanziamento regionale, esiste un’altra porzione di interventi che necessita invece di una copertura. Si tratta dell’impiantistica e dei restauri pittorici. Ad esempio, le cinque cupole tutte affrescate, realizzate da Sassi, pittore reggiano di metà ‘800, dovranno essere riportate all’antico splendore. E anche il presbiterio sarà da sistemare. Ma mancano i soldi, che potrebbero arrivare tramite la costituzione di questo comitato con cui si vogliono raccogliere fondi, in via privata. Servono altri 300mila euro iniziali per cercare di portare a termine i lavori», conclude l’architetto Severi. Alla fine di maggio, in prossimità della triste ricorrenza del quarto anniversario del terremoto, l’assessore regionale Palma Costi ha fatto visita alla chiesa parrocchiale per monitorare l’andamento dei lavori coperti da fondi regionali e prossimi alla conclusione entro pochi mesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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