Si è spento Guercini una bandiera del calcio dilettanti
Gualtieri, prima aveva giocato nel Mantova e nella Reggiana poi era stato dirigente in molte squadre. Sabato i funerali
GUALTIERI. Un altro grave lutto per il mondo sportivo, in particolare del calcio, della Bassa Reggiana. Martedì notte, all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, si è spento dopo una lunga malattia, all’età di 75 anni, Alamanno Guercini, figura storica legata in particolare al mondo del calcio dilettantisco e di molte squadre della Bassa che, grazie all’intuito e al lavoro di Guercini, nel corso degli anni hanno raggiunto anche grandi traguardi e promozioni.
Nato il 4 marzo del 1941 a La Spezia, Alamanno Guercini è stato un volto molto noto del panorama calcistico reggiano, che lo ha visto per anni assoluto protagonista. Ancora prima che da dirigente, la sua carriera è iniziata come calciatore (era un centrocampista offensivo) nell’Arsenal di Parma, per poi passare alla Reggiana, dove giocò per tre stagioni. Venne poi acquistato dal Mantova con cui giocò anche in serie B accanto a Giagnoni, di cui era grande amico, e concluse la carriera di giocatore a soli 21 anni, per iniziare a lavorare in banca, a Gualtieri, dove abitava insieme alla moglie Stelvia, e soprattutto a Guastalla, professione che poi svolse per il resto della vita fino all’età della pensione.
Dopo una parentesi da osservatore per conto di Luigi Del Grosso, che lo aveva allenato alla Reggiana, Guercini iniziò a frequentare il calcio dilettanti, nel 1965: dopo molti anni nel Fabbrico, si legò alla Correggese, oltre che al Reggiolo e al Mirandola, dove svolgeva sia l’incarico di allenatore che di direttore sportivo.
A causa di un infarto che lo colpì a 40 anni dovette smettere per un po’, ma poi riprese a coltivare la sua grande passione in diverse piazze: Gualtieri, Guastalla (dove fu non solo allenatore e direttore sportivo, ma anche presidente, all’epoca del grande “Guastallone” che vide tra le proprie file anche il futuro comico Gene Gnocchi) e, negli anni più recenti, a Poviglio, Viadana e infine a Castelnovo Sotto, dove concluse la sua carriera, nel 2012, come presidente.
La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio in tutto l’ambiente sportivo. Oltre alla moglie lascia le figlie Rossana e Laura con i nipoti Giada, Pamela e Andrea. Domani sera, alle 21, nella chiesa di Gualtieri sarà recitato il Rosario mentre i funerali si svolgeranno sabato mattina, alle ore 10, sempre a Gualtieri, seguiti dalla tumulazione nel locale cimitero.
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