Gazzetta di Reggio

Reggio

Tira fuori il coltello e rapina la lavandaia

di Enrico Lorenzo Tidona
Tira fuori il coltello e rapina la lavandaia

Reggio Emilia, colpo in pieno giorno a volto scoperto ai danni del negozio “La Lavanderina” di Pieve. Commessa consegna soldi e cellulare

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REGGIO EMILIA. Era una giornata di lavoro come tante altre, passata a lavare i panni dei clienti con la porta laterale aperta per mitigare il caldo che arriva dalla strada. Poi, verso le 10, a metà mattina e quindi in pieno giorno, la giornata ha preso una brutta piega trasformandosi in un incubo per una giovane commessa, dipendente del negozio “La Lavanderina” di via Tito Livio, a Pieve Modelena.

Lì, tra un cliente e l’altro, è giunto ad un certo punto un uomo, a volto scoperto e con un coltello in mano. Entrando dalla porta laterale il malvivente ha sorpreso la ragazza sola all’interno del negozio situato davanti a una piccola piazza, a pochi metri da via Fratelli Cervi. La commessa, dietro al banco, si è vista puntare la lama: al rapinatore sono bastate poche parole: «Dammi i soldi». La lavandaia, impaurita dalla minaccia della lama, ha estratto i contanti custoditi nella cassa, consegnandoli poi al rapinatore. Questo, prima di andarsene, ha allungato la mano libera per prendersi anche il telefono cellulare della malcapitata. Poi, senza proferire verbo, ha girato i tacchi e si è allontanato verso la via Emilia.

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La ragazza lo ha seguito prima con lo sguardo, poi uscendo a piedi, perdendo però di vista il suo aguzzino che si è dileguato, forse portato lontano da un complice in auto.

«Ci hanno rubato l’incasso - racconta il titolare della lavanderia che ha sporto denuncia ai carabinieri, intervenuti sul posto dopo la chiamata al 112 della commessa, rapinata sotto la luce del sole - Questo tizio è entrato e si è servito, minacciando la commessa con un coltello. Il negozio è aperto dal 2010 e devo dire che qui non abbiamo mai avuto problemi di sorta. Mai un furto. Poi questo brutto episodio. La ragazza si è spaventata quando è stata sorpresa, non se l’aspettava di certo che entrasse uno con un coltello. Sono sempre brutte vicende. L’unica speranza è che non capiti più per il nostro quieto vivere».

La lavanderia è rimasta chiusa per tutta la mattina, permettendo così alla commessa di recarsi in caserma per poter raccontare l’accaduto, sul quale i carabinieri hanno avviato le indagini. Appeso alla vetrina è rimasto per alcune ore il cartello con un numero di telefono per i clienti. L’identificazione del malvivente potrebbe essere agevolata visto che l’uomo ha agito a volto scoperto.

Forte l’incredulità nella piccola via per la rapina avvenuta sotto il grande condominio. «La commessa era appena venuta da me per scambiare due parole - racconta esterrefatta la parrucchiera dal negozio situato dalla parte opposta dello stabile - Una mattina come tante altre, poi abbiamo visto arrivare i carabinieri. Speriamo sia solo un caso isolato».

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