Un corso per contrastare mafia e illegalità
Il seminario coinvolge duecento dipendenti pubblici. Il Comune: «Meno dubbi e più segnalazioni»
REGGIO EMILIA. E' partito ieri il secondo ciclo di formazione sul contrasto all'illegalità, sull’approfondimento delle norme anticorruzione ma anche delle infiltrazioni mafiose e criminali nella pubblica amministrazione.
Un percorso della durata di 75 ore che coinvolgerà circa 200 dipendenti del Comune ma che nella sua ultima fase sarà aperta con la formula seminari e incontri pubblici anche agli altri dipendenti comunali, consiglieri comunali, associazioni di categoria, Camera di commercio, organizzazioni sindacali, professionisti, scuole e altre istituzioni. L'obiettivo del progetto formativo realizzato per il secondo anno consecutivo in collaborazione con l'associazione Avviso Pubblico (di cui il Comune fa parte dal 2011), è questa volta più ambizioso. «L'idea è quella di realizzare nella nostra città un percorso formativo che diventi punto di riferimento e che porti alla creazione di strumenti e di pratiche che possano essere un punto di riferimento nazionale per altre amministrazioni pubbliche», hanno spiegato ieri l'assessore Natalia Maramotti e Francesco Vignola coordinatore nazionale della formazione di Avviso Pubblico. Di come si svolgerà il nuovo percorso di formazione e a chi è rivolto, partendo dal fatto che il Piano anticorruzione è già vigente nel Comune, è stato il segretario generale del Comune Rosa Iovinella. I temi trattati nel corso "Anticorruzione sociale", andranno dal codice dei contratti pubblici, agli appalti, all'etica pubblica, al recupero dell'evasione, alle norme antiriciclaggio, ai protocolli d'intesa antimafia, alle norme che regolano le segnalazioni da parte dei dipendenti pubblici quando hanno il dubbio che qualcosa non funzioni nei propri uffici, o abbiano subìto minacce o pressioni per sbloccare una pratica. Proprio su quest'ultimo spinoso e delicato tema, sono tornati sia l'assessore Maramotti, sia Francesco Vignola, sottolineando «l'importanza di creare le condizioni perché i dipendenti si sentano liberi di fare queste segnalazioni e non si sentano soli e isolati». Nel presentare il corso, Francesco Vignola ha poi anche anticipato che il 24 giugno si svolgerà la prima marcia Anticorruzione degli amministratori pubblici, per tenere sotto i riflettori gli oltre 500 tentativi di infiltrazioni mafiose e criminali che coinvolgono altrettanti enti locali in quasi tutte le regioni italiane. (r.f.)
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