Una montagna di 73mila pile raccolte da 2.100 studenti
CASTELNOVO MONTI. Una montagna composta da oltre 73.000 pile esauste: riuscire ad immaginarla significa capire quello che l’impegno dei giovanissimi e dei docenti della montagna reggiana è riuscito a...
CASTELNOVO MONTI. Una montagna composta da oltre 73.000 pile esauste: riuscire ad immaginarla significa capire quello che l’impegno dei giovanissimi e dei docenti della montagna reggiana è riuscito a fare per tutelare l’ambiente. In totale 1.723 kg di materiale inquinante è stato intercettato ed avviato al possibile recupero e al corretto smaltimento dagli oltre 2.100 studenti dei cinque istituiti comprensivi della montagna, che hanno partecipato al progetto didattico di educazione ambientale su rifiuti, gestione delle risorse ed energia organizzato da Erp Italia, Iren e Wwf Ricerche e Progetti. Un impegno che ha interessato anche le famiglie e che è stato supportato dalla distribuzione di materiale informativo specifico e da approfondimenti nelle scuole.
Lunedì scorso si è svolta nella sala del Consiglio di Castelnovo Monti la premiazione delle scuole partecipanti. Il più virtuoso è risultato l’istituto comprensivo Ludovico Ariosto di Busana, seguito dagli istituti di Carpineti-Casina, Castelnovo Monti, Villa Minozzo e Toano. Le scuole ricevono un contributo economico per acquistare materiale didattico o tecnico ad uso scolastico. Alla cerimonia hanno partecipato i presidi coinvolti: Lorenzo Franchini (IC Busana), Carla Canedoli (IC Castelnovo Monti), Giuseppina Gentili (IC Carpineti e Casina) e Silvia Razzoli (IC Toano). A consegnare i premi, Gianluca Paglia e Arturo Bertoldi di Iren. Presente anche Emanuele Ferrari, assessore alla Scuola e vicesindaco di Castelnovo Monti, in rappresentanza dell’Unione dell’Appennino reggiano.
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