Blitz nella notte contro i predoni del Po
Boretto: il Corpo Forestale ha intercettato un’imbarcazione senza assicurazione. Scatta il sequestro del mezzo
BORETTO. Quella dei “pirati del Po”, pescatori di frodo nelle acque del Grande fiume in azione soprattutto di notte e con mezzi proibiti - come elettrostorditori e reti - resta una piaga denunciata da anni. Negli ultimi giorni, la presenza sospetta di uomini originari dell’Est Europa ancora in azione sulle rive ha nuovamente attirato l’attenzione. Per questo, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato della stazione di Gualtieri, con il supporto dei colleghi di Colorno, hanno organizzato una 24 ore di controlli serrati nel tratto di competenza. Per ora, non sono stati individuati mezzi illegali, ma è stata trovata in azione un’imbarcazione di un equipaggio originario dell’Ungheria priva di copertura assicurazione. È scattato il sequestro e una sanzione da 600 euro. Ma i controlli andranno avanti.
Gli appostamenti hanno riguardato i tratti di costa tra i Comuni di Brescello e Boretto. È qui che gli agenti, mimetizzati nella vegetazione dell’area golenale adiacente al fiume, hanno notato la presenza di un pescatore sulla sponda reggiana, nel Comune di Boretto,che al buio sembrava aspettasse qualcuno. Un atteggiamento che nel cuore della notte non poteva passare inosservato. Verso le 3.30 è in effetti arrivato un natante che, a luci spente, si è avvicinato al pescatore. A quel punto, è scattato il blitz dei Forestali con l’identificazione dei tre soggetti.
Sono stati identificati in tre pescatori di origine ungherese, con tanto di licenza di pesca sportiva. Il controllo meticoloso del mezzo ha permesso di accertare che il mezzo era priva di copertura assicurativa obbligatoria, in violazione del Codice della nautica da diporto. Ciò ha comportato una sanzione pari a 600 euro. Inoltre, è stato eseguito il sequestro amministrativo del mezzo e del motore fuoribordo.
Non sono stati individuati strumenti da pesca illegali e nemmeno il frutto della battuta di pesca. Gli accertamenti si sono necessariamente dovuti fermare ai controlli da terra, non avendo i Forestali un natante che consente di fare controlli direttamente sul fiume.
Tuttavia, si tratta di un importante risultato. Non tanto la sanzione amministrativa, che spesso i sanzionati di origine straniera e che probabilmente sono di passaggio, poi non provvedono a pagare. Ma intanto l’imbarcazione è stata bloccata.
La notte di controlli ha visto lavorare i Forestali con il supporto dei carabinieri della stazione di Boretto. Da tempo inoltre va avanti la collaborazione con gli agenti del Corpo unico di polizia municipale della Bassa Reggiana. I controlli non si fermano qui. L’attenzione sull’asta del fiume è alta, per cercare di bloccare l’attività illecita che riguarda questo tratto di fiume sino alla foce. L’obiettivo dei pescatori di frodo sono i pesci siluri, che vengono dirottati sui mercati alimentari dell’Est.
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