Diminuite le entrate al Multiplo, sgravi per chi sponsorizza
Cavriago: nel 2015 le imprese hanno ridotto i contributi Il centro culturale “gioiello” costa 680mila euro l’anno
CAVRIAGO. Un calo, nel 2015, dei contributi delle imprese sponsor, che cinque anni fa avevano avuto tanta parte nella nascita del Multiplo: e così il gioiello di Cavriago, tramite un accreditamento ministeriale, ricorre agli sgravi fiscali riservati a chi investe in cultura, sperando di attrarre nuove donazioni di privati e aziende.
Una via obbligata, perché il fiore all’occhiello Multiplo ha costi piuttosto elevati: la spesa per personale, affitto, acquisti e attività è pari a 670mila euro annui, le entrate consistono in 140mila euro, ma poi occorre aggiungere utenze e pulizia, altri 150mila euro in uscita. Totale della cifra di mantenimento che occorre reperire all’anno: 680mila euro, stando ai numeri dell’anno scorso.
Il Centro Culturale è tra i primi enti reggiani ad essere stato accreditato come beneficiario di “Art Bonus”, il credito d’imposta per aziende e persone fisiche che effettuano erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura. Una possibilità voluta dal Ministro Dario Franceschini e varata l’anno scorso dal Ministero dei Beni Culturali: chi diventa mecenate del patrimonio pubblico italiano (la possibilità è appannaggio dei soli enti pubblici) si vedrà riconosciuto uno sgravio fiscale del 65%. In pratica, se dono 100 euro, lo Stato me ne restituirà 65 - anche se in tre anni.
«Il Multiplo è stato tra i pochi enti ad essere accreditato con ben tre progetti culturali: di solito il riconoscimento dello sgravio riguarda le ristrutturazioni, la nostra è stata una proposta insolita ma il Ministero l’ha accolta con favore», spiega Vania Toni, assessore alla Cultura di Cavriago. I tre progetti accreditati riguardano “Art Bonus Multiplo” (con i contributi si possono migliorare i servizi del tempo libero, aumentare l’offerta di corsi e laboratori, mettere a disposizione le tecnologie più innovative); “Art Bonus Artoteca” (per ampliare l’artoteca del Multiplo che finì anche su “Report” di Milena Gabanelli come esempio virtuoso in regione); e “Art Bonus Giovani” (per sostenere le attività del Centro Giovani).
«Sono convinta che chi vive sul territorio debba essere protagonista della crescita culturale della comunità - prosegue Toni - del resto, il Multiplo ha la sua genesi proprio nella partnership pubblico privato».
Il punto è, prosegue l’assessore, «che nel 2015 c’è stata una forte riduzione degli sponsor: i contratti quadriennali sono scaduti e, anche se sono state una minoranza le aziende che non li hanno rinnovati, la maggior parte ha riconfermato l’impegno diminuendo l’importo».
Quindi il Multiplo spera nei privati, visto che le aziende hanno stretto la cinghia? «Per i privati esiste già la formula “Io sostengo il Multiplo”, con la quale si può donare dai 5 euro in su - spiega l’assessore Toni - ma certo lo sgravio fiscale è un benefit importante, che speriamo attiri ancor più i sostenitori di questa importantissima struttura che tutti ci invidiano».
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