«Divergenze senza presupposti per continuare a collaborare»
CASTELNOVO MONTI. Amareggiato, deluso, sorpreso per una decisione arrivata come un fulmine a ciel sereno su una giunta da poco rimasta orfana di un altro assessore donna. Questo è lo stato d’animo...
CASTELNOVO MONTI. Amareggiato, deluso, sorpreso per una decisione arrivata come un fulmine a ciel sereno su una giunta da poco rimasta orfana di un altro assessore donna. Questo è lo stato d’animo del sindaco Enrico Bini nel comunicare le dimissioni di Lucia Attolini. «Con lei avevamo intrapreso un percorso preciso e le ultime volte avevamo parlato di progetti da intraprendere insieme, come giunta – afferma Bini – poi, improvvisamente ci è stata notificata la sua presa di posizione. Nei giorni scorsi l'assessore Lucia Attolini ci ha fatto pervenire la comunicazione ufficiale con la quale si è dimessa dalla giunta comunale». E a dare la notizia di questo cambiamento rilevante, nella mattinata di ieri, è stato proprio il sindaco Enrico Bini, che ha spiegato l’evoluzione dei fatti dopo questa decisione.
«Dopo la comunicazione delle dimissioni, abbiamo cercato di capire quali fossero le ragioni di Lucia, anche attraverso un incontro con me e il capogruppo Sabrina Fiori – prosegue, amaro, il sindaco – Poi c'è stato un momento di confronto allargato nel corso dell'ultima riunione di maggioranza. Le divergenze emerse hanno fatto sì che non ci fossero i presupposti per consentire il proseguimento della collaborazione. Per questi motivi io, la giunta e il gruppo di maggioranza hanno concordato che non ci fossero le condizioni per tornare indietro su quella che è stata una libera scelta dell'assessore Attolini. Abbiamo coinvolto il Partito Democratico della montagna per informarlo della situazione in atto. Sulla sostituzione in Giunta di Lucia Attolini prenderemo decisioni più definite nelle prossime settimane. Ringraziamo comunque Lucia per il lavoro svolto finora».
Il sindaco Bini, poi, spera che Lucia Attolini «rimanga in consiglio comunale, perché è una persona con buone capacità e una professionalità valida», conclude il primo cittadino. Secondo il quale, poi, il motivo di dissenso non sarebbe la querelle nata intorno al futuro del “Merulo Peri”, dato che nei prossimi giorni è già stato programmato un incontro che dovrà appianare le divergenze sulla materia. (s.a.)
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